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Effetto Frenante del Cardano (????)
Ho letto troppe volte che il cardano avrebbe un effetto frenante.
La cosa mi perplette. La frenata, da un punto di vista fisico, consiste nella trasformazione di energia cinetica in calore, che viene in qualche modo dissipato. Il cardano di per se non trasforma energia cinetica (a parte gli attriti interni che ovviamente sono trascurabili). La trasmette e basta: e se così non fosse, poichè il cardano non ha modo di sapere cosa stiamo facendo, la dissiperebbe non solo in sede di frenata, ma anche in accelerazione e crociera... e questo sarebbe indesiderabile. Il cardano costituisce un accoppiamento con il motore meno elastico di una catena od una cinghia elastica dentata, e questo significa una maggior "crudezza" della trasmissione secondaria, che richiede un uso del cambio più preciso ed un uso della frizione più accurato. E questo, a noi mucchisti, piace un sacco. Ma non per questo il cardano "frena"... questo, a manetta chiusa, si limita a trasmettere l'energia cinetica al motore che la trasforma in calore che poi dissipa. Ma se la trasmissione fosse a catena, a cinghia o ad ingranaggi, tutto questo accadrebbe lo stesso... Sbaglio qualcosa? |
Inerzie?....
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al massimo una maggiore inerzia del cardano (rispetto alla catena ecc.) si traduce non in un maggior potere frenante, ma anzi nell'equivalente di una moto più carica: per frenarla occorre che i freni lavorino di più.... Le cose starebbero diversamente se il cambio si trovasse sulla coppia conica... Eppoi, diciamocelo, dato il ridotto diametro del cardano (rectius: albero di trasmissione secondaria), la sua inerzia è trascurabile rispetto ad esempio alla ruota... |
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Anche questo è un argomento interessante... |
Probabile che sia come dici, non mi sono mai posto il problema, cosi' su due piedi, nel caso in cui uno stacchi la frizione, la ruota posteriore diventa la forza motrice per il cardano, che avendo una massa e quindi un'inerzia potrebbe causare un effetto "frenante"... ma questo in teoria, poi fatte le misurazioni probabilmente e' trascurabile. Ma e' proprio un ragionamento a braccio...
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Forse chi parla di effetto frenante del cardano, vuol solo dire dell'effetto bloccante iniziale che si sente durante una scalata violenta. A meno che non abbiano un particolare cardano con annessa ancora trainante :cool:
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beh... ma prima dello stacco della frizione, non è che il cardano fosse fermo... quello gira tanto quanto la ruota, sempre... frizione o no... quindi dal punto di vista inerziale le cose non cambiano... |
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la prossima riguarda il fatto che il motore boxer, per via delle masse laterali e/o del baricentro basso, consentirebbe curve più strette a parità di velocità ed inclinazione della moto... cioè curve più veloci a parità di velocità ed inclinazione... cioè minore inclinazione a parità di velocità e raggio di curvatura... ed anche questo probabilmente è solo un effetto dell'ancora trainante 8) |
Sul baricentro ti rispondo a ragion veduta: il baricentro basso non aiuta affatto, piu' alto e' il baricentro e maggiore e' la velocita' di percorrenza in curva a parita' di inclinazione.
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Non mi sembra che il cardano possa avere maggior inerzia(quindi +peso,o + attrito) di un sistema a catena,se non in misura TRASCURABILE.
Riguardo alla maggior rigidità:la catena è +ELASTICA:dato che la sua elasticità in un dato momento è la somma di tutti i piccoli momenti elastici dei metameri di cui è costituita,mentre nel cardano l'elasticità è data dal solo ingranaggio in presa in un dato momento:che il cardano sia piu' rigido nell'on-off mi sembra chiaro,anche se noi minimizziamo con cambio e frizione...ma a me piace cosi'! |
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100% con te sulla catena. Preciso che per inerzia intendo la massa in movimento, e non attriti. Non ricordo l'equazione esatta del momento d'inerzia rotazionale, ma è una funzione di massa e distanza dall'asse di rotazione. Ma l'eventuale inerzia di qualsiasi mezzo di trasmissione secondaria -che, ricordo, è sempre collegato alla ruota costituendo un unico organo meccanico- non cambia accelerando o frenando... |
Joe, siamo d'accordo sul fatto che piu' il baricentro e' interno alla curva maggiore e' la velocia' di percorrenza?
Nel considerare le forze in gioco si deve tenere presente il baricentro del sistema moto+pilota, e infatti i piloti di motogp escono completamente dalla moto per spostrare il baricentro internamente alla curva. Ora prendiamo il caso di moto e pilota sempre allineati, come si fa nella guida stradale (sicura). Se prendi una penna e la metti in verticale questo rappresenta il sistema moto+pilota. Ipotizziamo che il baricentro sia esattamente a meta' della penna, ora inizia ad inclinare la penna, simulando la piega in curva, il baricentro si sposta verso l'interno della curva rendendo maggiore la velocita' massima raggiungibile. Ora tenendo la penna ferma immagina che il baricentro si sposti, prima verso il basso e poi verso l'alto, cosa succede? Quando si sposta verso il basso si sta allontanando dal centro della curva, mentre quando si sposta verso l'alto si avvicina al centro. Questo in soldoni, ma ho reso l'idea? |
il cardano ha piu' inerzia della trasmissione a catena , e piu' attriti.
assorbe piu' energia. (e la trasforma in calore, mettere una mano su di esso dopo x km.) sia per essere messo in movimento, sia per essere mantenuto in moto a velocita' costante. per quanto riguarda la curva, se il baricentro e' piu' alto a parita' di inclinazione la si fa piu' veloce perche' la proiezione lungo il raggio della forza generata dall'appendimento della moto (contraria alla centrifuga che farebbe andare per la tangente) e' maggiore (il baricentro piu' altro significa piu' lontano dal punto di applicazione delle forze, cioe' la gomma: aumenta quindi la proiezione del vettore forza nella direzione in considerazione) finche' tengono le gomme o finche' tiene il manico (nel senso che blablabla... ma siamo sempre la') |
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