Quellidellelica Forum BMW moto  il più grande forum italiano non ufficiale

Quellidellelica Forum BMW moto il più grande forum italiano non ufficiale (http://www.quellidellelica.com/vbforums/index.php)
-   Quelli che amano guardare il Panorama (http://www.quellidellelica.com/vbforums/forumdisplay.php?f=26)
-   -   Yalla Yalla! Giordania - Arabia Saudita Report (http://www.quellidellelica.com/vbforums/showthread.php?t=528884)

Fagòt 01-01-2024 18:59

Yalla Yalla! Giordania - Arabia Saudita Report
 
“Yalla, Yalla!” ripete più volte indispettito il mio vicino di posto alle due donne, che occupando il corridoio di uscita un paio di file più avanti, si rivestono con calma e prendono le borse riposte nelle bagagliere.
Dagli oblo filtrano le luci della pista che si riflettono in larghe pozze di acqua. Il temporale deve essere stato intenso, ma dal portellone si sente arrivare aria calda.

I pellegrini dell’Umrah, ricoperti da due semplici teli spugnosi bianchi, uno alla vita ed uno sulle spalle, tirano un sospiro di sollievo. Questa mattina alla partenza da Malpensa le espressioni in volto lasciavano trasparire la leggera sofferenza per i pochi gradi di temperatura dell’aria.

Da una ventina di minuti non han fatto altro che canticchiare sommessamente una litania ritmata e sempre uguale a sè stessa: è bastata la comunicazione del comandante che si stava sorvolando la città di Mecca e si sarebbe iniziata la discesa verso Jeddah per iniziare quella che credo fosse una preghiera.
Mi mancava un pellegrinaggio spirituale e religioso, ma tant’è… la città è la più collegata al resto del mondo del regno saudita, proprio per via della sua vicinanza alle città sante dell’Islam, per cui io ed un paio di altri occidentali siamo probabilmente gli unici passeggeri a bordo estranei a questa pratica.

Mi affaccio alla scaletta e tiro un profondo respiro… posso sentire il profumo della pioggia appena caduta, mischiato a quello dell’aria salmastra che arriva dal mare poco lontano e il vento leggero che porta polvere da est. Scendo velocemente prima di essere ingurgitato dall’orda di fedeli e mi guadagno il posto sul primo shuttle.
Foto di rito, impronte, il Visa multiplo velocizza la mia registrazione nel sistema e il doganiere in 3 minuti mi rende il passaporto con un sorriso sulle labbra e un “Welcome to Saudi Arabia!”.

La città viaggia a mezzo regime, oggi è venerdì giorno di riposo, quindi nessun ingorgo della sera per il rientro a casa. 15 minuti e sono in albergo. Saluto gli amici della reception, prendo la camera e torno giù per la cena dal libanese a fianco.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Fotty aspetta coperta di polvere nel garage: attacco la batteria e giro la chiave…Inshallah… il rombo dell’Akra riecheggia alla prima pressione del tasto di avvio.
Olio e catena li avevo già controllati a marzo, il serbatoio è pieno, resta solo da gonfiare un poco le gomme e riattivare l’assicurazione on line.
Sotto la sella residui di sabbia portati dalla gomma posteriore riattivano la memoria della discesa da Aqaba… dovesse farlo ora sicuramente anche Lawrence d’Arabia sceglierebbe una moto. Magari più leggera, ma una moto.

Son già passati 8 mesi e Fotty sembra non abbia intenzione di attendere oltre.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

barney 1 01-01-2024 19:32

Goditi il viaggio e, chiaramente, raccontarcelo tappa dopo tappa!
:)

Sanny 01-01-2024 19:47

:D:D:D:D:D

grande..............

Fagòt 01-01-2024 21:30

La Genesi

Ci avevamo ragionato a lungo e alla fine sembrava la soluzione migliore per tutti.

Io volevo scendere per fare la costa occidentale africana, ma l’idea di affrontare l’Egitto e tutte le sue pratiche per importazione, transito e uscita del paese mi avevano fatto scartare i suoi porti. Esiste però la possibilità di utilizzare un traghetto che opera tra Jeddah e Suakin in Sudan, oltretutto l’Arabia Saudita ha aperto dal 2019 al turismo e terminata la pandemia arrivarci via terra o via mare è relativamente facile.
I miei amici con i loro 4x4 dopo aver terminato il periplo dell’Africa non vedevano l’ora di ripartire, questa volta verso l’Asia.

Credo di averci messo 10 minuti a convincerli che in Arabia avrebbero ritrovato i parchi giochi sahariani a cui erano abituati e poi da lì potevano velocemente puntare all’Iran e ai paesi Stan.

La spedizione in container attraverso il mediterraneo destinazione Israele ci avrebbe dato tempi brevi e possibilità di visitare Gerusalemme e successivamente la Giordania, per entrare poi nel regno saudita. Arrivati a Jeddah io avrei preso il traghetto per il Sudan e loro avrebbero lasciato le auto per la tappa successiva.
L’idea di fare un “ultimo deserto” senza bagagli o limiti di autonomia, con l’ausilio di amici che portano anche viveri e acqua per il campo serale non è poi così male. Specie alla soglia dei sessanta e con un incrociatore da deserto che in versione light passa i 230 kg. Unico carico ammesso sarebbe stato il camelbag e qualche barretta energetica.

Mi prendo carico della preparazione dei percorsi, dei Carnet e dei visti, lasciando a Mario il compito di contattare l’agenzia marittima che settimanalmente viaggia dall’Italia a Israele e arriva il primo problema: la compagnia esige che le autovetture siano vuote e dotate solo di crick e ruota di scorta per essere caricate sul RO RO. Impensabile smontare tutto il contenuto, mettere in container e poi rimontare il tutto, si potrebbe infilarle così come sono ad un prezzo più alto. Alla fine sceglie una compagnia di Livorno che ci manderà il container qui da noi e lo spedirà via nave nel porto di Aqaba.
Avrei tanto voluto visitare Israele per cercare di capire tante cose, pazienza, in un’altra vita forse.
Poco dopo arriva il secondo No ai miei sogni africani: il Sudan non mi concede il visto di entrata e l’Etiopia non concede il visto via terra, ma solo via aerea. Risulta impossibile parcheggiare Fotty a Khartoum o Addis Abeba dove avevo contatti, salvo spedirla via aerea.
Con quello che sarebbe avvenuto pochi mesi dopo è stata una gran botta di culo.

Dieci giorni prima di caricare i mezzi il motore del 90 di Franco brucia la testata. Egidio ne ha uno in officina abbastanza fresco per cui passiamo gli ultimi giorni utili a cambiarlo, con la sostituzione di ben 3 pompe del gasolio che si rifiutano di funzionare regolarmente una volta montate.
Scherzando sulla cosa gli anticipo che la vedo dura trainare oltre 2 ton. con la mia moto in caso di emergenza.
E a volte il mio sesto senso sbaglia veramente di poco, debbo solo dargli retta più spesso.


https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Sinusoid 01-01-2024 23:05

il racconto si fa interessante

ivanuccio 02-01-2024 00:08

Diego cittadino del mondo
Seguo goloso....

Inviato dal mio M2102J20SG utilizzando Tapatalk

Kinobi 02-01-2024 12:25

Mi ero perso avevi spedito la moto. Bravi.

Superteso 02-01-2024 13:19

Diega, diventato pure un fine narratore [emoji7]

Inviato dal mio NTH-NX9 utilizzando Tapatalk

Fagòt 06-01-2024 18:38

Lo Sbarco

In teoria la spedizione avrebbe richiesto una ventina di gg. ma la dogana italiana ha pensato bene di voler ispezionare proprio il nostro container (la scelta casuale viene fatta da un apposito programma che decide quale aprire), per cui si comincia con una settimana di ritardo. La tratta però non sarà più diretta… la logistica navale è ancora sfasata dalla domanda globale in crescita esponenziale dopo la pandemia e la Maersk decide per il nostro carico di fare tappa 2 giorni a Malta, poi arrivare a Port Said, attendere qualche giorno il passaggio di una nave che scende dalla Turchia, attraversare il canale di Suez, arrivare a Jeddah, e lì aspettare il bisettimanale che sale ad Aqaba.
Passiamo i 40 gg di giroingiro e buttiamo quindi il biglietto aereo di fine gennaio. Per fortuna la Giordania in questo periodo non è molto frequentata per cui al prezzo di una pizza più birra prendiamo il volo della settimana successiva. Il container viene “ospitato” per una settimana dal suo arrivo in porto, poi i costi di parcheggio iniziano a decollare.

Usciamo dall’aeroporto e contattiamo subito il referente locale del nostro spedizioniere, Ali. Dall’ufficio di Amman ci risponde che c’è un piccolo problema che sta cercando di risolvere… non ha però idea del tempo necessario. Cominciamo bene, anzi proseguiamo benissimo visto il contrattempo di Vado Ligure.

Son stato largo e avevo prenotato per almeno 2 notti, noleggiamo un’auto che comunque ci sarebbe servita per arrivare fino al porto che dista una decina di km dalla cittadina e scendiamo al mare.
L’enorme asta porta bandiera svetta sul piazzale di fronte al forte che Lawrence d’Arabia assaltò con i beduini arabi sconfiggendo la guarnigione ottomana.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0


https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0


Dall’altra parte del golfo la cittadina di Eilat e il territorio israeliano… poco più giù in lontananza si vedono le luci di Taba e del Sinai egiziano, impossibile vedere la costa dell’Arabia perché da questo lato la parte giordana esce con alcuni promontori fino al porto, ma la ventina di km che ci separano dal confine si coprono facilmente con la fantasia.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Da qualsiasi parte ti giri la storia passata e recente sembra affacciarsi in attesa di vedere cosa succederà.

GianniC 06-01-2024 19:01

È piacevolissimo leggere il tuo racconto di viaggio. Buona strada!

Tommone 06-01-2024 19:16

Ciao Diego !

Fagòt 06-01-2024 21:10

Ehilà... buon anno Gianni e Tom!

bangi 07-01-2024 00:11

Ciao Diego,
mi raccomando, divertiti ! e buon 2024 :eek:

Fagòt 10-01-2024 19:39

You are welcome to Jordan!

Visto che stamattina Ali non ha ancora notizie per lo sdoganamento del box decidiamo di prendere la macchina e fare una gita al castello di Kerak che si trova nella cittadina di Al-Karak.
Saliamo lungo la statale che corre lungo il confine israeliano, costeggiamo la parte meridionale del mar Morto e poi prendiamo verso la montagna.
Il forte si trova circa a metà strada tra Aqaba ed Amman, sul crocevia delle rotte commerciali che salendo da Egitto e Arabia arrivavano fino ai porti sul mediterraneo.
La sua importanza strategica era enorme… a partire dai crociati che lo edificarono, fino agli ottomani, passando per la dominazione islamica di vari califfati.
Tira un vento fortissimo con aria gelida, malgrado il sole splenda alto in cielo.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

L’interno è un susseguirsi di sale e corridoi con soffitti a volta in pietre, fuori un piccolo museo raccoglie resti delle varie guarnigioni che l’hanno occupato con un grande pannello murale che ricostruisce la storia della Giordania.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Torniamo verso Aqaba sulla veloce autostrada che scorre più ad est, non senza esserci prima rifocillati con un Masala Rice al pollo in un ristorante per camionisti.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

matteo10 10-01-2024 19:51

Bella roba Fagòt!!! :!::!::!:

Someone 10-01-2024 20:37

Quote:

Originariamente inviata da Fagòt (Messaggio 11060784)
Visto che stamattina Ali non ha ancora notizie per lo sdoganamento del box

Se c'ero io finiva a manate... :lol::lol::lol:
:confused:

Fagòt 10-01-2024 21:01

Aspetta di leggere il seguito.
Le occasioni per venire a botte non mancheranno.

ciao Matteo ;)

Fagòt 10-01-2024 23:14

Anche oggi la prima telefonata con il referente non ha sortito alcun effetto… “sta spingendo perché il problema si risolva” senza peraltro indicarci quale sia il problema e soprattutto un ufficio locale dove parlare di persona con qualcuno. Ad Amman nevica ed ho idea che se ne stia al caldo davanti ad un monitor inviando o leggendo qualche mail tra un caffè e l’altro.

In teoria una conquista l’abbiamo già fatta: una decina di giorni prima della nostra partenza ci aveva comunicato che forse sarebbe stato necessario portare il box alle dogane centrali di Amman, deposito mezzi stranieri in entrata, aprirlo di fronte a noi e sdoganare i nostri veicoli.

Al mio disappunto e soprattutto grazie al fatto che sapevamo che altri amici avevano eseguito la procedura ad Aqaba, lo spedizioniere italiano e Ali ci avevano poi confermato che avrebbe fatto tutto qui al porto, risparmiandoci il trasferimento su autotreno di 350 km.

Non ci perdiamo d’animo, noleggiamo un’altra auto per 2 giorni.
Si va a Petra.

Nel tardo pomeriggio prendiamo dimora nell’albergo e poi un salto alla reception del sito: per la serata è prevista una visita notturna con il percorso nel canyon illuminato dalle candele. Whooo… sarebbe stupendo. Ma il vento gelido di ieri tira ancora forte e così all’ora di cena l’albergatore, che è sempre in contatto con la struttura, ci comunica che è annullata.

Cielo plumbeo, freddo becco, poca gente in giro. I tassisti alle 8.30 sono già all’entrata in attesa dei turisti. Ne prendiamo un paio e ci facciamo portare in alto alla Piccola Petra, poi discenderemo a piedi verso la parte più importante.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0


Là in fondo c’è una scaletta… piantina alla mano sembra l’inizio di un percorso… andiamo.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Due ore tra salita e discesa di un altopiano roccioso. Le Giovani Marmotte che sono in noi sono tutte orgogliose di essere uscite dai soliti percorsi per turisti attempati, e cosa non da poco, ci siamo anche riscaldati.
Ci seguono una famiglia di francesi e una coppia anglofona.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0


https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Ritroviamo una pista battuta da 4x4 nel pianoro sottostante. Un rapido sguardo al GPS indica il centro di Petra distante ancora qualche km, per cui appena passa uno dei pick-up che fanno su e giù raccogliendo Giovani Marmotte provate dalla camminata, decidiamo di salire a bordo senza alcuna vergogna.
Ci lascia all’imbocco della scorciatoia per il Monastero… altra salita e discesa a gradoni, con il pregio del bar tendato a metà strada dove ci facciamo un tè caldo e una sigaretta.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Finalmente il Monastero e il punto di ristoro, dove facciamo pausa divorando le leccornie salate e dolci che avevamo comprato questa mattina in panificio. La stufa a legna nella veranda chiusa inviterebbe ad una sosta più lunga: fuori ci sono veramente pochi gradi.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Riprendiamo a scendere sul sentiero in mezzo alle montagne e capisco come possa essere rimasta nascosta e dimenticata per secoli dopo il suo abbandono. Le montagne circostanti non offrono molti punti di riferimento e le gole attraverso cui si sviluppa una delle sette meraviglie del mondo celano in modo sorprendente ogni piccolo gioiello.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0


https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Uscendo dal Siq inizia pioggia mista a neve ghiacciata e in pochi minuti le rocce scaricano a terra, essendo perfettamente impermeabili e levigate in alto dal vento. Ragion per cui durante i mesi invernali sono presenti mezzi anfibi nelle gole tra il Tesoro e la facciata dei Re: con piogge intense può rendersi necessaria l’evacuazione immediata dei visitatori.

https://lh3.googleusercontent.com/pw...-no?authuser=0

Più tardi a cena davanti ad uno stufato di cammello ci mettiamo a disquisire sulle tecniche di costruzione e lavorazione della pietra dei Nabatei: assodato che per lavorare in alto dovevano erigere impalcature in legno, abbiamo pensato che magari sarebbero stati più comodi dei trabattelli con le ruote facilmente spostabili.

E’ stato un attimo e abbiamo deciso che d’ora in avanti per noi sarebbero stati "I Trabatei".

pongo 11-01-2024 09:30

Sempre un piacere leggere le tue avventure, ma soprattutto tanta invidia!

nic65 11-01-2024 09:56

:d:d:d:d:d


Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 05:54.

Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©: 2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it

www.quellidellelica.com ©