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I livelli di inquinanti limite nell'aria NON sono una decisione locale.
Se i livelli misurati superano quelli massimi di legge mi pare non solo ovvio ed evidente, ma pure necessario, che si prendano misure destinate alla riduzione di questi. Che la definizioe di queste misure siano lasciate a chi è impattato dal problema non è assurdo, ha una sua logica. Ad ogni modo, se guardi da dove vengono i vari inquinanti è ovvio ed evidente che misure sono necessarie per ridurli davvero. Ma prova a implementarle e vedi la reazione delle masse, altro che tre motociclisti su un forum che si lamentano. Quindi ovvio che tutti ciurlano nel manico... |
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Ognuno decide "se", "come", "quando" e "chi" bloccare. Quote:
Questi mezzi col tempo saranno progressivamente eliminati. |
Come detto, se sai che il 50% dei NOx viene da trasporto su gomma, e se i livelli di NOx sono oltre emissioni legali, allora cosa devi fare è abbastanza ovvio:
fermi il grosso del traffico ogni qualvolta i limiti si superano, quindi con pochissimo preavviso si gioca a fermi tutti, oppure con preavviso blocchi una marea di gente in periodi dove magari non serviva. Immagina la reazione del pubblico. Spostare tutta quella gente di botto sui mezzi pubblici non si può perchè i soldi mancano (e comunque non sono di competenza comunale). E quindi tutti ciurlano nel manico con misure qualitativamente logiche direi (se devi bloccare ha senso iniziare da chi è peggio) ma quantitativamente spesso inefficaci, il che ai pochi colpiti senza che si risolva il problema fa, giustamente, incazzare. Però che vuoi fare.. fosse sindaco uno di noi, con l'obbligo legale di ridurre le emissioni, vorrei vedere che faremmo. Perchè criticare una "soluzione" è facile, proporne una migliore, meno... |
Mah ... State a discutere delle emissioni di poche, e numericamente irrilevanti, emissioni.
Ma sempre in Milano città, nessuno fa una piega di fronte alle numerosissime macchine che distribuiscono ogni giorno, asfalto per marciapiedi in numerosissime zone della city, con una puzza veramente irrespirabile, che dura per ore, stagnante, anche quando hanno finito con uno scarico sempre attivo, e relativa fumera .. altrimenti l'asfalto si incolla Qualche anno fa uno studio del PoLiMi aveva equiparato una sola macchina produci asfalto, a oltre 100 auto come emissioni nocive prodotte in un ora. Ma quello .. va bene..... Sia mai che la sciura finisce col piedino nella fanga mentre passeggia per negozi ... ;) |
abbiamo trovato chi cavalca la tigre
A Milano Fratelli d’Italia è pronta a promuovere un referendum contro i nuovi divieti di circolazione per le moto più inquinanti, previsti a partire da ottobre. Il sindaco Giuseppe Sala, a margine dell’inaugurazione di una nuova strada pedonale davanti a una scuola, oggi ha commentato con toni critici l’iniziativa: “Non c’è bisogno del referendum, possono farli tutti quelli che vogliono, sono solo teoria. Per incidere davvero serve il 50% delle adesioni e costano tantissimo. Ogni tanto si evocano e poi non si fanno mai: è solo esibizionismo di qualcuno”. https://www.affaritaliani.it/milano/...mo-963064.html |
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stesso problema con i diesel: per quanto euro siano, ti accorgi subito che è un diesel quando ci stai dietro, eppure c'è gente che si ostina a comprare diesel per fare commuting in città pensando poi di risparmiare (e ovviamente eliminando subito i dispositivi anti-inquinamento vedi fap ecc.)
misteri |
Milanesi contro il divieto di circolazione moto €0, 1 e 2 4T
Eh !
Sempre che ci arrivo tra 26 anni la qualità di combustione che più mi riguarderà non sarà quella di una moto euro 5 Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk |
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Perché con simili provvedimenti non si realizza alcuna riduzione e come si diceva più avanti è solo una risposta politica, che è stata decisa a tavolino. ...un po' come le multe alla case costruttrici di auto. Quindi in definitiva avremo un livello dell'inquinamento praticamente identico, al costo di limitazioni alla libertà della circolazione di soggetti e mezzi, legalmente detenibili, con obbligo di pagare tasse di circolazione, (anche se non possono girare), di fare revisioni, che ne attestino l'idoneità a circolare, (anche se poi qualcuno glielo vieta) e di pagare assicurazioni che coprono 365 giorni all'anno 24h su 24. Spero veramente che qualcuno inizi a cavalcare la lotta a queste inutili soluzioni di facciata. |
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ma rimane il punto Quote:
tu, da sindaco, cosa faresti, se sei responsabile di una città dove l'aria è a livelli oltre norma e oggettivamente schifosa? Perchè ok la critica, e sicuro chi la cavalca lo trovi, ma poi la soluzione al problema quale sarebbe? Tenerselo? |
come sempre, non si fanno le cose più efficaci ma le cose più facili da implementare... i mezzi si muovono e basta un cartello rettangolare per fermarli. il resto che inquina sta fermo lì. sarebbe già alimentabile al 100% da rete elettrica fissa, come lo è da decenni, ma non si fa.
"Il 22% delle famiglie delle regioni del Bacino Padano si scalda con legna e pellet, con valori che vanno da un minimo del 14% in Lombardia, fino ad un massimo del 45% nella provincia autonoma di Trento. Rispetto a 6 anni fa è cresciuto del 25% il consumo di pellet e calato di circa il 20% quello di legna. In Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino – Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna ci sono complessivamente circa 480 mila stufe a pellet, circa 470 mila caminetti aperti e 460 mila caminetti chiusi a legna, nonché 990 mila stufe tradizionali a legna. Per quanto riguarda le caldaie autonome a biomassa, l’indagine ne rileva circa 150 mila, di cui un terzo alimentate a pellet." e sono dati vecchi. |
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Quando la deficienza non conosce limiti. E adesso che abbiamo ri-riempito ogni casa di maledette stufe a pellet (quando ero piccolo io, 30 e passa anni fa, erano rimasti in pochissimi a scaldarsi "con la stufa", oggi è pieno!) andiamo a bloccare i diesel euro 12. E li bloccheremo vita natural durante perchè le stufe mò non gliele togli. |
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Tali decisioni andrebbero prese a livelli molto più alti, cosa accadrebbe se ci fossero limitazioni a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale? Le normative consentono tot giorni di sforamento nei quali i limiti degli inquinanti superano soglie ritenute dannose per la salute, ma tutti se ne fottono allegramente. Se si supera il numero di giorni consentiti occorre far finta di fare qualcosa, che serva o che sia del tutto inutile, frega niente. |
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Il concetto non è che nessuno mi obbliga a tenerlo, ma che io l'ho comprato per la sua funzione, con soldi guadagnati e tassati, ci ho pagato l'iva, tasse di circolazione, revisioni e assicurazioni e tutt'ora continuo a farlo. Se mi vuoi impedire di usarlo devi avere il coraggio di renderlo illegale, non idoneo alla circolazione, ovvero che non passi la revisione o che non sia assicurabile. |
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Errata, peraltro. C'è obbligo normativo EU di garantire aria con inquinanti sotto soglie massime: https://eur-lex.europa.eu/legal-cont...X%3A32008L0050 Questa direttiva è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 155/2010: https://www.normattiva.it/uri-res/N2...2010-08-13;155 Questo decreto legislativo, così ha VOLUTO il legislatore italiano (quindi prenditela con chi ha fatto il detto decreto nel 2010, la decisione si sarebbe potuta fare nazionale come vorresti tu, fu quel governo, in totale libertà, a scegliere che il potere decisionale fosse spostato alle regioni), sposta il dovere di tenere l'aria pulita alle regioni. Articolo 9: Quote:
Ergo, "non ha nessun obbligo" è una tua libera opinione che, tuttavia, rimane fattualmente falsa. La EU obbliga l'Italia che delega alle regioni che delegano ai comuni. I sindaci quindi, nel loro ambito di competenza, devono agire. PS: ad oggi TUTTI i contribuenti italiani pagano multe (plurale, più di una) emesse contro lo Stato Italiano in quanto alcuni luogi (in primis, ovviamente, la pianura padana) sono regolarmente in contravvenzione della normativa Europea :) E se continuiamo così i contribuenti italiani continueranno a pagare multe. |
Consiglio la lettura anche di questo:
https://www.arpa.veneto.it/temi-ambi...play-file/file Chi governava in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna nel 2017 lo trovate facilmente (questa è per chi afferma che sono/erano provvedimenti presi in base ad un presunto "estremismo ideologico"). Vero è che Milano si è spinta più avanti rispetto alle limitazioni (obbligatorie) previste dal piano, (quasi sicuramente, mi vien da dire, perchè tentano di mettere una pezza al problema "traffico" usando la leva "inquinamento") ma, pe, il blocco delle euro 5 diesel o motocicli euro0 in caso di allerta arancio/rossa c'è pure qui a Treviso da qualche anno. Noterete che la questione "biomasse" è presente nell'accordo, ed infatti in tutte le ultime ordinanze di blocco del traffico è previsto il divieto di uso per riscaldamento delle suddette (a meno che non sia l'unico impianto), di combustioni all'aperto, etc etc. Sull'utilità effettiva di questi provvedimenti riguardanti i veicoli mi sono già espresso più di una volta, anche numeri alla mano.. In soldoni, quoto in toto il primo paragrafo del post #108 di Zel |
@Red
"le misure necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione aventi influenza su tali aree di superamento ed a raggiungere i livelli critici nei termini prescritti. " E con questo, visto che il fulcro della questione sono qualche centinaio di motocicli e ciclomotori, direi che ti sei risposto da solo. Se vogliamo parlare di aria fritta parliamo pure di leggi decreti e circolari che scaricano le responsabilità a più livelli. Resta il fatto, che un sindaco, anche quello di una grande città come Milano, non può fare nulla per impedire gli sforamenti degli inquinanti, perchè se anche potesse bloccare completamente la circolazione stradale e quello si che potrebbe essere "la principale sorgente di emissione", non lo farà mai, sia per motivi pratici, che per motivi politici. Quindi se ti va continua pure a credere che bloccare qualche vecchio motociclo serva a qualcosa, per me resta un provvedimento insignificante. |
va bene, è dimostrato che non è rilevante è c'è di peggio. proseguiamo
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