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Bravo!
DiGiamogliene quattro! PS: la "pena" è per chi li ha votati, vero? |
io di norma vado in giro tutto bardato ma mi pare una buffonata alla italiana.
una domanda mi sorge spontanea... ma gli stranieri dovrebbero sottostare a questa legge? e i poliziotti si piazzeranno al confine di ventimiglia a fare le multe alle moto che arrivano dalla costa azzurra? |
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Mah, sarà....
sarà che ho sempre indossato abbigliamento tecnico e protezioni; sarà che ho sempre apprezzato le iniziative delle riviste specializzate a favore degli strumenti di protezione; sarà che un mio conoscente ex collega è rimasto paralizzato durante una caduta in moto perchè ha sbattuto la schiena; sarà che quando hanno messo obbligatorie le cinture in auto c'era chi diceva che gli davano claustrofobia e non poteva guidare; sarà che quando hanno messo il casco obbligatorio c'era chi diceva che era un preservativo (e nel suo caso aveva ragione...); sarà che quando faccio i complimenti a chi si impegna per la sicurezza non li faccio tanto per fare. Vabbè, sarà che sono sempre controcorrente... o forse sarà che finalmente i ragazzi in maglietta e pantaloncini in autostrada a 150 non li vedremo più, non perchè un genitore gli ha fatto capire l'assurdità di quella cosa, ma almeno per la paura di prendere una multa. |
Come al solito si passa da un eccesso all'altro. Si cominci invece a far rispettare quello che la legge attuale impone, e cioè l'obbligo di indossare il casco ai tanti imbecilli in giro per le strade. Poi sta mania crescente di regolamentare fino alla noia la vita delle persone proprio non la capisco. Ma il libero arbitrio che fine ha fatto? Ma uno per andare in ufficio per un quarto d'ora di strada si deve abbigliare per forza come un palombaro? Ma un casco integrale e una giacca con le protezioni non è già una misura sufficiente?
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Cito testualmente un articolo del 12/2009: A Roma più della metà dei centauri ha avuto un incidente.
Il 55% dei ‘centauri’ romani è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67% dei casi ha riportato lesioni. E’ quanto emerge dal rapporto “La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma”. Il rapporto dell’ACI è raccapricciante e le statistiche degli incidenti non fanno altro che ricordare quanto sia pericoloso viaggiare su due ruote. Bene, credo che la maggior parte di questi fossero giusto usciti per un tragitto di pochi minuti. I costi per la collettività (noi) sono ingenti. Le condizioni delle strade, il traffico, la potenza sempre più elevata dei mezzi, l'inciviltà alla guida di tutti, motociclisti ed automobilisti, rendono l'andare in moto qualcosa da fare consapevolmente. In alternativa potremmo fare come in Olanda, da dove sono tornato giusto ieri. Tutti in bicicletta sulle piste ciclabili, compresi gli scooter 50, anche quando nevica. |
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Ottimo esempio...in effetti alcuni potrebbero anche tornare a tirare sassi dai cavalcavia. Lassù è più arieggiato e non si soffre il caldo.
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Secondo me il casco andrebbe reso obbligatorio anche in macchina. Auspico inoltre le cinture di sicurezza a 4 punti di ritenzione, perché non si può mai sapere.
Infine, vedrei con favore l'adozione di un seggiolino eiettabile Martin Baker 0-0 su tutte le automobili. Sai che figo. Altro che Recaro... http://i44.tinypic.com/10i5izb.jpg E il preservativo? non sarebbe giusto imporlo per legge? chissà quante brutte malattie ci risparmieremmo. |
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Ma vi rendete conto del rischio pazzesco che si corre quando si scia? accidenti, io renderei obbligatorio casco, neck protector, paraschiena e abbigliamento con protezioni per tutti gli sciatori.
E dei ciclisti, ne vogliamo parlare? non sarebbe giusto che anche loro si proteggano come si deve, visto che nei sinistri in cui vengono coinvolti con altri veicoli hanno sempre sistematicamente la peggio? casco, paragomiti, paraschiena e paraginocchia anche per loro, dico io! |
già il paraschiena inserito nella giacca può essere più controroducente che altro,dovrebbe stare se non a pelle ma almeno sopra la magliettina e ben velcrato aderente..........................
cosi per dirne una! |
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io mi sono espresso in moto violento e anche irrispettoso in questa discussione e quindi me ne dispiaccio vivamente.
Provo a esprimere nuovamente il mio punto di vista in modo più pacato. Le lesioni che subiamo durante un incidente causato per colpa nostra sono un costo per la società. Noi paghiamo le tasse per sostenere lo stato in cui viviamo dal quale ci attendiamo un servizio sanitario accettabile. Quando usciamo con le nostre amate moto, sappiamo bene che ci esponiamo a rischi maggiori rispetto ad un automobilista.... a noi una banale caduta può riservare conseguenze anche molto gravi. La probabilità di accadimento di un incidente e le conseguenze riportate dallo stesso incidente sono inevitabilmente maggiori rispetto a viaggiare in auto. L'obbligo normativo di indossare capi tecnci da cima a fondo risulta indigesta ai più e molti dicono che viene meno la loro libertà di agire. Bene, io sono estremamente libertino e quindi metto la mia libertà sopra tutto però vi chiedo: quale atto di responsabilità personale siete disposti a fare per la vostra libertà? A me non va bene che un genio in maglietta apantaloncini corti debba costare allo stato per una stupida caduta più di quanto sarebbe potuto costare se avesse avuto un'adeguata protezione. Vogliamo la libertà di viaggiare nudi? bene, paghiamola di tasca nostra. Siamo disposti a pagarci le spese mediche per i nostri errori? Siamo disposti a farci una assicurazione personale che ci copra l'esposizione economica per una operazione complessa? Questa per me è responsabilità che, se trascurata, viene a togliere forza e energie allo stato sociale, a quella attività etica che uno stato civile deve avere nei confronti di chi ha realmente bisogno... per sfortuna, per disgrazia, per malattia. Parlare di libertà senza accettare questa esposizione personale è da "superuomini".... beh sapete quanti superuomini ho visto nei cantieri edili? Qualcuno oggi non c'è più. La mia esperienza di vita e di vita professionale mi porta a dire che l'uomo medio non è un genio, spesso è un uomo debole che si ritira dentro il gruppo, è un uomo incapace di assumersi direttamente le proprie responsabilità. Il vile denaro invece lo capiscono tutti, anzi, l'uomo "medio" lo sento molto più importante rispetto all'uomo evoluto. Allora, e concludo, la proposta di legge può essere una ciofeca ma il concetto di sicurezza sulla strada va perseguito e ogni utente va responsabilizzato. Perfettamete d'accordo con la ricerca della qualità di strade migliori (ne so bene visto che ho ascoltato l'asfalto due settimane fa), sono d'accordo con le barriere stradali per motociclisti (mi hanno segato un progetto stradale perchè le avevo proposte... troppo care!!), sono d'accordo con controlli seri sulle capacità di guida degli utenti con esami di rinnovo (io li rifarei anche su strada e non solo da un punto di vista di idoneità medica), sono d'accordo con l'obbligo di protezioni per i ciclisti (ma anche di specifiche assicurazioni quali utenti della strada).... sono d'accordo con tutto quello che serve alla sicurezza. Non dimentichiamoci che la primaria sicurezza parte dalla nostra testa. alla prossima ale |
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Per chi commette reati penali quali falciare motociclisti andando a 200 allora e gettare sassi dai cavalcavia le leggi ci sono già, ed anche se è difficile farle rispettare, rispecchiano la nostra cultura che si evolve. Per l'abbigliamento spendo l'ultima parola perchè non mi interessa alimentare nessuna polemica. Uscite su statale ed autostrada: l'abbigliamento tecnico è indispensabile, punto ! Tragitti in città: vogliamo tutti andare in ufficio con mezzi a partire dall'SH 300 in su ? Bene, allora portiamo anche l'abbigliamento consono. Non si capisce perchè nelle automobili deve essere obbligatoria la cintura, l'ABS, la gabbia di sicurezza, ecc. ecc. mentre per le moto ci incazziamo per un casco integrale ed un paio di pantaloni, quando ancora molti ragazzi vanno in giro con una scodella non allacciata in testa... :(:(:(:( |
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Gli incidenti non diminuiscono con le protezioni obbligatorie. Il tale col T-Max che ho visto morire contro un palo un tangenziale si è schiantato facendo zig-zag tra le auto a 130 km/h, dove invece il limite era 70 :confused: Dubito che con le protezioni omologate si sarebbe salvato/a Il problema a Roma è la condotta di guida, da arresto immediato, non le protezioni :-o Non si capisce perché in questo Paese dove non si fa rispettare la legge vigente si cerchi spesso il rimedio con l'inasprimento di divieti e limitazioni della libertà.. ce tanto poi non saranno rispettati :( |
In un frontale con un tir, giù da una scarpata di 300 metri, contro un palo o il montante di un guardrail non credo ci sia protezioni che reggano. Strisciare invece una ventina di metri sull'asfalto senza lasciare qualche etto di pelle, muscoli o ossa possano essere utili.
Rimane il fatto che l'unico post finalizzato, lasciato cadere nel vuoto, del thread è questo. |
Pensavo.......ci sono un mucchio di incidenti sul lavoro
Non sarebbe il caso di vietare il lavoro? |
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