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Come c'è scritto anche nella pubblicità BMW di quasti giorni : la curiosità è una compagna di viaggio che non si stanca davvero mai. Per quanto riguarda la benzina in Islanda non ci sono proprio problemi, le distanze tra i distributori sono sempre inferiori all'autonomia dela mia moto. La tanichetta l'ho versata nel serbatoio in garage a casa. |
Quote:
Considera che per l'avvicinamento ci vogliono 10 giorni tra andata e ritorno, quindi una settimana di permanenza è poco, meglio due o potendo tre. Inoltre la metà esatta della spesa del viaggio è stato proprio l'avvicinamento, l'altra metà la permanenza di due settimane. |
Letto tutto..fantastico!
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Quote:
10 euro un'acqua come a piazza San Marco... Bel viaggio, io voglio farlo con i figli quindi andrò in auto, da vedere se partite in auto o volare e affittare li... |
12 luglio 2015
Da Akureyri la strada fa un giro strano in quanto percorre per un lungo tratto il fiordo verso nord, poi gira dietro le montagne e va a sud. Pioviggina ed indovinate …. fa freddo anche oggi. http://i.imgur.com/yDj5I38.jpg Arrivo al parcheggio di Goðafoss che Mauro sta scendendo dal suo Qashqai a noleggio, accidenti mi tocca pagare il caffe! Il bar è dall’altro lato del fiume e quindi, già che siamo lì, facciamo prima alcune foto alla cascata e poi ci spostiamo al caldo del bar per raccontarci le rispettive avventure. http://i.imgur.com/tk3wwnP.jpg http://i.imgur.com/flAKLU2.jpg Mauro è andato a fare una escursione solitaria di tre giorni sulla penisola di Hornstrandir , ecco perché non riuscivo a mettermi in contatto. Dice che ha vissuto dei brutti momenti perché aveva l’attrezzatura da campeggio ma non abbastanza cibo, pensava di trovare dei rifugi invece si trattava solo di luoghi in cui campeggiare, comunque ha scattato le foto che voleva ed è questo l’importante. Passiamo un’oretta a chiacchierare e poi ci salutiamo, lui dopodomani ha il volo di rientro. Io proseguo verso il lago Mývatn. Percorro il lato a sud, vedo gli pseudocrateri , le montagne intorno fumano tutte, è una zona ad elevata attività geotermica. http://i.imgur.com/hc46G0Y.jpg http://i.imgur.com/uzjRcHM.jpg http://i.imgur.com/93poyNL.jpg http://i.imgur.com/8yGnzpF.jpg Con una piccola deviazione vado a vedere la grotta di Grjótagjá. Si può entrare e vedere la vasca di acqua calda all’interno http://i.imgur.com/nB5IJCI.jpg http://i.imgur.com/iIobKWr.jpg http://i.imgur.com/xb9Kixi.jpg http://i.imgur.com/UtMyj2E.jpg http://i.imgur.com/DxaP2zF.jpg http://i.imgur.com/oRpFU9F.jpg Proseguo verso sud e superando il passo Námaskarð si raggiunge la zona di Hverir. E’ un po’ come quella che ho visto vicino a Reykiavik ma molto più grande. Anche qui terreno che sfrigola, fango che ribolle, vapore che esce ovunque, puzza di zolfo. In questi posti si ha l’impressione che l’inferno non sia molto lontano dai tuoi piedi. http://i.imgur.com/nddliyK.jpg http://i.imgur.com/oFgEvTJ.jpg http://i.imgur.com/LwEeIpc.jpg http://i.imgur.com/TSybPgi.jpg http://i.imgur.com/1uieyLY.jpg Riprendo la moto, mi dirigo verso la grande centrale geotermica e arrivo fino dove finisce la strada , c’è un cratere che si chiama Viti, inferno in islandese, e ci sarebbe l’escursione verso il Krafla, ma non ho voglia di camminare adesso. http://i.imgur.com/GdIeowk.jpg http://i.imgur.com/Xqhekgc.jpg http://i.imgur.com/3xHFSCl.jpg http://i.imgur.com/GtwJp12.jpg Nel ritorno mi fermo presso una doccia CALDA che fuoriesce da un tubo della centrale. http://i.imgur.com/wzdEOOy.jpg Ritorno al ring e mi dirigo verso la famosissima Dettifoss seguendo la 862 che è completamente asfaltata fino al parcheggio. Una camminata di circa 15 minuti e si vede la cascata. Colpo di fortuna quando arrivo esce per un po’ il sole che forma alcuni arcobaleni. Con un’altra camminata di circa 20 minuti si raggiunge Selfoss. http://i.imgur.com/u9dncCD.jpg http://i.imgur.com/uhEIe3H.jpg http://i.imgur.com/KupaDO1.jpg http://i.imgur.com/SQOoNPe.jpg http://i.imgur.com/Vi07dNY.jpg http://i.imgur.com/40EBG5m.jpg http://i.imgur.com/6zsu4Xq.jpg http://i.imgur.com/hXOk9so.jpg Torno al lago Mývatn e mi fermo a mangiare, prendo qualcosa in un supermercato ed esco fuori su delle panche nel parcheggio. Arriva un islandese con KTM con cui scambio alcune chiacchiere, poi arriva la coppia con la F800 come la mia che ho incontrato a Isafjordur. Mi chiedono che piani ho per i prossimi giorni, penso che cerchino qualcuno per arrivare all’Askya, mi scappa l’occhio sulla loro catena e visto che è esageratamente lasca capisco che è meglio lasciar perdere perciò divago un po’ sui miei progetti. Tornato all’Edda hotel vedrò su internet delle foto di giornata del rifugio all’Askia con una nevicata di 20 cm. E’ destino che non ci vada. Completo il giro attorno al Mývatn passando da nord, ripasso davanti a Goðafoss e torno ad Akureyri per cenare ancora con Fish&chips. http://i.imgur.com/1WFscfW.jpg Oggi 333 km |
Ma come? Ci lasci così, sul più bello
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Stasera proseguo.
Promesso |
Grazie! Apprezzo
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mi interessa... vorrei avere un'idea... quanto si spende x 15 giorni +/-
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Il 9 luglio 2011, l'ultimo pezzo prima della fine della strada e dopo il rifugio, era così http://s9.postimg.org/tjjhmmtun/R0013054.jpg |
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La nevicata del 12 luglio 2015 che ho visto sulle foto era sulla strada prima del rifugio, la strada dopo non era stata ancora aperta. |
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13 luglio 2015
Il meteo è sempre pessimo, perciò oggi proseguirò verso nord per raggiungere il punto più settentrionale dell’Islanda. http://i.imgur.com/I3qO8KA.jpg Al bivio dove ha inizio la F26 mi fermo a fare una foto, se un giorno tornassi in Islanda questa sarebbe la meta principale. http://i.imgur.com/jmvKbT0.jpg Passo accanto a delle serre riscaldate con il calore del sottosuolo. http://i.imgur.com/vV5OBmd.jpg http://i.imgur.com/X6KXg2V.jpg Raggiungo Húsavík e mi fermo a bere un caffè, c’è parecchio movimento di turisti per le uscite in barca ad avvistare le balene. http://i.imgur.com/m62gMey.jpg http://i.imgur.com/5Z2tkCL.jpg Mi fermo ad una piazzola sopraelevata sulla costa per fare alcune foto e mi si avvicina un ragazzo che parla italiano ma con un forte accento tedesco con cui faccio due parole. http://i.imgur.com/XXwl5cK.jpg http://i.imgur.com/TQSrU6f.jpg Arrivo ad Ásbyrgi ed entro nel canyon fino al parcheggio in fondo alla strada, non scendo nemmeno dalla moto perché continua a piovere. http://i.imgur.com/TKDRX2g.jpg http://i.imgur.com/lwbrmP1.jpg http://i.imgur.com/wZCMh5S.jpg Inizia lo sterrato ed è in cattive condizioni, c’è un po’ di toulè e complice la pioggia e la nebbia non riesco a vedere quasi nulla. http://i.imgur.com/EbCC2En.jpg La strada passa attraverso delle terre veramente desolate, solo qualche allevamento di pesce e qualche fattoria distanziate tra di loro da 30-40 km di nulla. Giungo a Hraunhafnartangi, il punto più a nord dell’Islanda a pochissima distanza dal circolo polare artico, c’è una strada che porta al faro ma la mareggiata ne ha portato via un pezzo e siccome non voglio farmela a piedi come le quattro persone che vedo, mi limito a qualche foto a distanza. http://i.imgur.com/e6zR7Yt.jpg http://i.imgur.com/cvhdrgr.jpg La nebbia e la pioggerella mi stanno veramente snervando, non riesco a vedere quasi nulla, la visiera si riempie di goccioline che, complice anche la velocità non troppo elevata, non si spostano e devo continuamente pulire la visiera con i guanti che poi si bagnano e mi fanno sentire freddo alle mani. Arrivo finalmente a Þórshöfn (380 abitanti), faccio benzina e merenda al solito distributore/ristorante, poi cerco una sistemazione. Appena fuori dal centro vedo una bandiera che sventola con scritto Guesthouse Lyngholt. Mi fermo ed entro . Non c’è nessuno però c’è un cartello che dice di chiamare un numero di telefono usando il cordless che c’è sul tavolino. Chiamo e mi risponde la proprietaria che mi assegna la stanza N° 2, poi dovrebbe passare la figlia a prendere i soldi. E’ una casa con cucina, salotto e diverse camere tutta per me. http://i.imgur.com/TblXTl2.jpg http://i.imgur.com/iXJHipe.jpg http://i.imgur.com/j77Vdln.jpg http://i.imgur.com/DTTVO7F.jpg Doccia ed esco a cercare qualcosa da mangiare, trovo il Báran Restaurant and Cosy Corner Cafe, unico locale del paese, anche abbastanza interessante. Mentre sto mangiando entra il ragazzo tedesco che avevo incontrato la mattina sulla scogliera. E’ un fotografo professionista di origini tedesche che abita a Venezia da alcuni anni ed ora è sta in Islanda da maggio ad ottobre per fare foto e qualche workshop. Passo la serata a chiacchierare con lui finché ci salutiamo e torno alla guesthouse. Arved, così si chiama il fotografo, ha un Defender passo lungo che ha camperizzato e che usa per vivere-spostarsi-lavorare-dormire appoggiandosi a volte ai campeggi. Oggi 304 km nebbiosi e piovosi. |
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Il rischio è di fare la fine di liz .... che è poi è stata una bella fine ma non priva di patemi! |
@brontolo uao che racconto, stupendo
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fantastico report di un fantastico viaggio!!! grande rispetto, invidia e ammirazione!!!
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Liz,quanto mi mancano i suoi racconti
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Comunque d'estate è percorsa da una linea turistica di bus. Certo è che le condizioni atmosferiche con cui si affrontano certi percorsi posso farti passare da una passeggiata, anche se impegnativa, al peggiore degli incubi ! La cosa più difficile per me del viaggio è stata rinunciare all'Askja e alla Sprengisandur, ero andato principalmente per quello, ma purtroppo non era l'anno giusto. |
14 luglio 2015
Ieri sera non ho visto nessuno e questa mattina l’unica persona che c’è in casa mi ha detto di essere ospite anche lui. Non so come fare a pagare perciò telefono nuovamente alla proprietaria e concordo di lasciare i soldi sotto il cuscino del mio letto, poi dovrebbe venire sua figlia a ritirarli. Faccio colazione al distributore/bar e riprendo la 85 verso sud. Stessa storia di ieri : nebbia, goccioline sulla visiera, guanti bagnati, ecc. http://i.imgur.com/8y1DH6l.jpg http://i.imgur.com/owweOfW.jpg Poco dopo Vopnafjörður prendo la deviazione per Bustarfell, uno dei POI che mi ero segnato a casa. Si tratta di un gruppo di case in Torba con l’erba sul tetto e arredamenti originali. Si possono visitare pagando una piccola cifra. Visita molto interessante per capire come vivevano sull’isola il secolo scorso. Sono l’unico visitatore ed anche al bar del museo l’unico a bere un caffè. http://i.imgur.com/0YAeGFl.jpg http://i.imgur.com/jsnXeV5.jpg http://i.imgur.com/BfwjsFB.jpg http://i.imgur.com/RM0tpvr.jpg http://i.imgur.com/CCj4jvv.jpg http://i.imgur.com/yvLVmao.jpg http://i.imgur.com/N92yKli.jpg http://i.imgur.com/SwA9NMY.jpg http://i.imgur.com/xDDCa0D.jpg http://i.imgur.com/T9qQbEM.jpg http://i.imgur.com/OCWXN3q.jpg http://i.imgur.com/oEy6wHd.jpg La strada raggiunge il Ring e poco dopo il bivio per la F901, altro progetto che avevo per questo viaggio e che dovrò rimandare alla prossima volta, se ci sarà. Intanto la temperatura è scesa nuovamente a 4 ° alle 11:30. http://i.imgur.com/Jxmi5Rl.jpg http://i.imgur.com/ZXY2QjE.jpg Poco dopo un ponte abbandono nuovamente l’asfalto per prendere la 925, poi la 944 ed infine la 94. Meta di oggi è Borgarfjörður Eystri dove c’è un’altra numerosa colonia di puffin. L’ultimo tratto di strada sale ad un passo e poi ridiscende verso la costa, saranno anche le condizioni meteo pessime ma questo tratto con il fango e scavato nella roccia a strapiombo sul mare mette un po’ di preoccupazione. Al paese, 141 abitanti, ci sono tre guesthouse, mi fermo ad una e suono il campanello . Mi risponde al citofono una signora che mi dice sarà li tra 5 minuti, il citofono è collegato al suo cellulare e lei risponde dalla casa in cui abita. Quando arriva mi dice di avere una stanza singola in una casetta a circa 500 mt da lì e me la può preparare in circa mezz’ora. Nel frattempo vado al Álfacafé a mangiare qualcosa. Dopo avere sistemato un po’ di cose in quest’altra casa tutta per me faccio i 5 km che mi separano dal porto vero e proprio dove c’è anche la colonia di Puffin. Hanno costruito una passerella per raggiungere la cima di un promontorio e tutto intorno è pieno di nidi di Puffin, persino sotto la passerella. Peccato che la pioggia si sia fatta molto insistente e non riesca a fare molte foto perché temo che si bagni la macchina fotografica. Uso di più il cellulare che è impermeabile ma le foto sono scadenti. Sono estremamente buffi quando ritornano a terra perché si buttano sull’erba in maniera molto goffa, ne vedo diversi tornare dal mare con il pesce in bocca. http://i.imgur.com/0cIScX2.jpg http://i.imgur.com/SEIU7C8.jpg http://i.imgur.com/Im6dWQZ.jpg http://i.imgur.com/SYv3lpd.jpg Torno fradicio alla Guesthouse. Appena finito di cambiarmi arrivano altri ospiti, sono una coppia di italiani . Ci presentiamo, sono professori universitari che vivono in Inghilterra e sono lì con la macchina a noleggio. Insistono perché mi fermi a mangiare con loro alcune cose che cucinano , sono ben riforniti di viveri. Più tardi arriva un’altra coppia, sempre di italiani. Prima di dormire prenoto con Booking una stanza per domani sera, ultima notte in Islanda. Oggi 307 km. |
Ciao robi_pal, una curiosità.. a quanti km hai avuto il problema dello statore? io ho la moto identica alla tua. mi dicevano che nel nostro modello il problema statore era risolto ma evidentemente non è cosi...
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