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Da buon vecchietto "invidioso" come mi ha definito qualcuno (Fulch) :) credo che le nostre valutazioni variano proporzionalmente con l'avanzare dell'età... Con questo ammetto l'invidia che mi assale quando vedo "comportamenti" che furono miei molti anni fa... però ribadisco, furono sempre controllati. Dimostrazione che sono ancora qui a raccontarlo e con le mie ossa integre. I due ggiovani in questione dimostrano di avere le palle ed a loro va il mio apprezzamento. Non concordo invece sul fatto che mettano a repentaglio la loro vita ma soprattutto quella dei soccorritori. Le recenti ed odierne sciagure montane dimostrano l'imbecillità umana e la non curanza di attenersi alle basilari regole di sicurezza. Come al solito... alcuni contestarono la proposta di far pagare l'intervento di soccorso. Non fatemi paragoni con altre tipologie di rischio (escursionista che cade e che si spezza una gamba o il ciclista che scivola sul brecciolino e quant'altro). Io sostengo che ognuno è libero di agire e fare come vuole compreso suicidarsi, ma quando si sceglie di rischiare con comportamenti particolarmente trasgressivi, in caso di disgrazia, farei pagare in toto le spese sostenute oltre alla denuncia penale qualora vi siano feriti o morti durante l'intervento stesso. |
Aquesto punto oltre al coraggio di fare la scapicollata occorre anche quello di affrontarne le conseguenze! Due volte coraggioso...oooooh...mio eroe!:eek::eek::lol::lol::lol:
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C'è un limite a tutto. |
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Anche se.................................dopotutto...... ............................mature e bene in carne, sono quelle che preferisco. |
urca che surriscaldamento globale!
esprimo solo alcune cosiderazioni del tutto personali (ovviamente) che non vogliono essere a favore di alcuni e/o contro altri. la montagna, nel senso di escursonismo a piedi, l'ho sempre vissuta con grande entusiasmo sia in ambito famigliare che nei circuiti organizzati dai gruppi specializzati (CAI). in occasione di una gita (CAI), scarpina, scarpina arriva il momento di una sosta per recuperare fiato; tempo di posare gli zaini, sopra le nostre teste arrivano cinque motociclisti che, fulminei, passano e spariscono dietro il costone: non ho il tempo di fare un'apprezzamento (uno di questi giostrava un'africa twin come un giocattolo) che una valanga di insulti si alza dalla gruppo (guarda che vandali, irrispettosi della montagna e tutto quanto è già stato detto sopra). "difendo" a bassa voce con la mia fidanzata i motociclisti mentre aspettiamo di riprendere la nostra marcia. ripartiamo e, sorpresa, sopra le nostre teste in posizione a mezza costa non c'era un sentierino di qualche centimetro ma un bel sterratone di un paio (abbontante) di metri. al passaggio, dopo qualche minuto, di un paio di fuoristrada (auto), che qualcuno di loro abbia fiatato o rivalutato le proprie iniziali posizioni nei confronti dei motociclisti. non so chi di voi conosce lo sterrato che dalla località sciistica di Monesi (prov. di Imperia) porta a Limone Piemonte: è bellissimo quanto "impegnativo". qualcuno (intendo quei motociclisti che hanno già percorso quella strada) mi prenderà in giro. ma per impegnativo io intendo quando (non di rado) dalla parte opposta alla vostra direzione di marcia arriva un carovana di fuoristrada (in questo caso per lo più francesi) i quali nonostante abbiano delle Jeep trasformate come dei carriarmati si piantano sulle "rotaie" ed aspettano. su quel tragitto ci sono alcuni passaggio larghi giusto giusto una macchina ed al passaggio si ha la stessa senzazione che trasmette il video iniziale. in definitiva, e non voglio fare alcuna polemica, ce n'é per tutti: l'elisoccorso recupera dagli escursionisti, ai ciclisti, motociclisti fino agli automobilisti. un ultimo messaggio ai fuoristradisti/enduristi, e non scherzo: continuate a girare per le mulattiere perché le mantenete in vita ed accessibili anche agli escursionisti che, diversamente, dovrebbero munirsi di un tagliente falcetto per farsi strada (gli eventuali danni, se così si possono definire, che create nel passare, non sono peggiori dell'erosione del fondo causata dell'acqua piovana, chi frequenta mi capisce)! buon divertimento a tutti. |
Ma che moto erano????
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ogni volta che un comportamento scorretto viene stigmatizzato subito qualcuno tira fuori la parola "moralismo"
rispettare le regole vuol dire godere dei propri diritti nel rispetto dei diritti degli altri rispettare la natura vuol dire preservare un patrimonio che non è nostro che esiteva prima di noi e che deve essere lasciato intonso a chi verrà dopo di noi tutto questo si chiama legalità e morale e non moralismo |
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E aggiungo: 1) Vado spesso in Svizzera, Francia, Germania, ma non mi viene neanche in mente di avventurarmi in strade VIETATE. E non lo faccio neanche a casa mia. E' anche una questione di rispetto delle REGOLE. E non mi si dica che questi non lo sapevano. Forse perchè qui vige l'incertezza della pena? 2) Ogni volta che si stigmatizza un comportamento scorretto, arriva il benpensante che mi fa notare che esistono anche altri inquinatori, e poi c'è la fame nel mondo, e il rischio nucleare. Ma cosa c'entra? Questo resta un comportamento censurabile. |
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Però quando si sgomma con una gomma da cross o enduro si crea un solco, con la pioggia questo solco si ingrandisce sempre + fino a distruggere il sentiero! |
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La natura la si rovina solo facendo fuoristrada vero?
Un solco ecc.ecc.ecc. cazzi e mazzi..... Parliamo della caccia? Fermo restando che spero non la aboliscano perchè da anni trombo la moglie di un cacciatore e altrimenti non saprei come fare..... |
io sto solo dicendo che senza manutenzione si rovinano i sentieri. Forse anche per questo hanno vietato il transito alle enduro!!??
Non si può sempre e solo ricevere senza dare...... Il risultato sono i divieti. |
Una volta c'era il motoalpinismo! Il problema è che siamo in troppi e troppo invadenti, motori e wilderness sono incompatibili. I divieti ci vogliono, bisognerebbe farli rispettare. Ma ci vorrebbero anche zone di scarso pregio naturalistico in cui il fuoristrada fosse consentito, in modo magari regolamentato, ma possibile.
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La verità è che il motociclismo non è una lobby e non porta soldi alle comunità montane.
Per far sciare la gente hanno speso miliardi di euro e spianato montagne, hanno costruito funivie e ferrovie nei posti più alti d'europa e se la gente ci può andare in moto non ci andrà utlizzando questi impianti. Un pò come sta succedendo con i camper in Italia che sono malvisti da tutti perchè il camperista mangia e dorme sul mezzo..... |
é il colle di tenda!
no questa è adrenalina pura! davvero da dieci!:D |
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