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Ah, capperi, è vero! [emoji6]
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Sarà stato scritto almeno 2 o 3 volte...capperi! [emoji2357]
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e quindi?
è un problema se non l'ho letto, o non lo ricordavo? hai altro di interessante da scrivere? |
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Salvo se penso che costui mi vuole spiegare il funzionamento del DCT su GW in forza dell'esperienza maturata negli anni però su altra tipologia di moto e non sa nemmeno la procedura per allineare le frizioni mi viene davvero da sorridere... |
Il fatto è che dimenticata spesso, ma non sarebbe certo questo il problema, qui siamo tutti ragazzi di una certa età, lo è invece l'intolleranza con cui sono infarciti spesso certi interventi che si cerca di far passare per normali opinioni...salvo risentirsi se si diviene oggetto di un piccolo esempio per far capire cosa vuol dire essere pagato con un certo tipo di moneta.
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Ed oltretutto posti video ed articoli in cui ti spiegano come funziona, ma non li capisci. Perchè io posso anche essermi dimenticato qualche cosa, ma che esista una procedura di riallineamento e che spesso risolva il problema dell'on/off (se esiste) lo so per certo. tu che ne puoi sapere? :cool: a proposito, trovato l'ingegnere? :lol: |
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e non è una questione di intolleranza, ma di logica. :cool: la paranoie di Albio sulla nuova versione della GW sono le stesse dei Ducatisti con la nuova V4.. non ha il desmo.. non ha il traliccio.... stesse gnole. legittime eh, per carità. ma sparare che con l'avvento dell'euro 5 l'avrebbero dovuta modificare anche in virtù del fatto che il motore non sarebbe potuto essere lo stesso, e quindi da lì anche la moto, parlando di un modello riprogettato in toto completamente dopo 18 anni, ha rasentato- come si è visto- la fantascienza. :cool: |
Visto che sembra che la memoria ti stia abbandonando ti rammento che io non ho voluto spiegare un bel nulla ho invece CHIESTO come due alberi con due rapporti diversi possano trasmettere due regimi di rotazione differenti ad un medesimo albero e tu nonostante ti sia autoproclamato grande esperto per meriti sul campo non hai saputo rispondermi se non farfugliando lo slittamento delle frizioni cosa che se anche plausibile non risponde esaustivamentealla mia domanda.
La differenza è che io chiedo tu pontifichi. |
No no anche lui chiede...e dopo un pò richiede e dopo un altro pò richiede ancora...sempre la stessa cosa.
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Allora onde evitargli ancora brutte figure posto dal sito ufficiale Honda la spiegazione di come funziona il DCT dove non compaiono i termini a lui tanto cari come SFRIZIONAMENTO e neppure CONTEMPORANEAMENTE o SEMPRE IN PRESA ma:
switch tra una frizione e l’altra, rendendo istantaneo il disinserimento di una marcia e l’inserimento della successiva o della precedente. E senza scomodare nessun ingegnere basta solo conoscere l'italiano e almeno una parola di inglese :lol::lol:;);) [IMG]https://i.ibb.co/QJmHfX8/dct.png[/IMG] Quote:
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Ahahahah
Le frizioni che non sfrizionano... Ussignùr.... |
[IMG]https://i.ibb.co/M7zqhV5/piega.jpg[/IMG]
T1z1ano lui ha montato il cambio al pedale ma la zavorrina non se n'è ancora accorta :lol::lol::lol: Perfetto connubio sportività/comodità ;);):D:D |
x Albio
Guarda questo video, che spiega bene come funziona un DCT, anche se non e' quello delle moto Honda https://www.youtube.com/watch?v=t8aGgSbtoJE oppure questo https://www.youtube.com/watch?v=lFAtc-zOKZs |
:):):) sono fermi appoggiati al paramotore :):):)
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Se non è quello Honda fino a che punto è utile a risolvere la finissima questione?
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Questa è la descrizione del funzionamento del DCT nel secondo video e non fa altro che confermare quello che scrivo da sempre e cioè che le frizioni non sono mai in presa contemporaneamente, o le pari o le dispari, ma essendo già innestata la marcia successiva l'operazione di cambio marcia è istantanea che non vuol dire contemporanea/sovrapposta e questa estrema velocità di cambio marcia fa si che il flusso di potenza sembri/sia costante |
Cioè, avevamo ancora il dubbio che entrambe le frizioni fossero aperte, o chiuse, assieme e continuamente?
Benessum. È proprio questo alternarsi che fa sì che i due alberi primari possano essere collegati al secondario contemporaneamente, e con velocità diverse. Solo che uno soltanto (quello con la frizione chiusa) trasmette il moto essendo collegato all'albero motore, l'altro (quello con la frizione aperta) gira per trascinamento dell'albero secondario. Nel momento del cambio marcia, il sistema adegua le velocità del secondo primario (quello che non "tirava") tramite lo slittamento della sua frizione, e contemporaneamente l'altra frizione si apre facendo sì che il relativo primario smetta di "tirare", in modo da poter trasferire il moto da un albero all'altro con continuità. Il fatto che con un doppia frizione non ci sia perdita di trazione è perché non ci sono mai entrambe le frizioni completamente aperte contemporaneamente. Poi, pronto ad essere smentito se arrivasse l'ingegnere. [emoji16] |
[emoji848][emoji848][emoji848] Qui qualcuno ha chiesto una consulenza tecnica e forse per sicurezza se l'è fatta pure scrivere....con tutte le i al loro posto! Se fossi un investigatore direi che ci sono due personalità o identità sotto il medesimo nick [emoji1944]
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Quando guardavi al cinema un film su celluloide, pur essendo tutti fotogrammi distinti, la velocità fa si che la tua percezione sensoriale ti porti a vedere un filmato in continuo anche se no lo è, ma solo perchè non sei in grado di accorgetene non perchè non è così. Provo in questo modo: se le due frizioni collegate a due alberi con rapporti diversi fossero chiuse contemporaneamente probabilmente si spaccherebbe il cambio o cederebbe la frizione ( il più debole), quindi pensi che un costruttore rischierebbe questo o preferirebbe dare un intervallo di sicurezza, il minore possibile, tra lo stacco dell'una e l'attacco dell'altra lasciandole per un millesimo di secondo aperte tutte e due per evitare il rischio che si trovino chiuse entrambe contemporaneamente. altrimenti l'alternativa è tarare un sistema con un intervallo pari a zero e se è zero c'è contemporaneità con tutti i rischi del caso. A conferma di questo tutti gli articoli pubblicati da altri e da me parlano con questa sequenza temporale: prima stacca una frizione ed istantaneamente attacca l'altra quindi passa poco solo un istante ma sempre di un istante si tratta;););) |
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Albio, guarda il primo video, il sistema prima INNESTA IL RAPPORTO SUCCESSIVO, poi muove le frizioni. Nel momento in cui ha innestato il rapporto, i due alberi sono collegati insieme al secondario, ma solo uno trasmette la forza motrice. Quando si muovono le frizioni, una apre e diminuisce la trazione, l'altra (contemporaneamente) chiude e sposta la trazione al suo relativo albero primario. Anziché esserci un momento infinitesimale in cui non c'è trazione, ci sarà un momento infinitesimale in cui le frizioni trasferiscono entrambe la coppia, in percentuale alla loro chiusura. Se la prima è chiusa all'80% trasferirà la coppia all'80%, contemporaneamente l'altra sarà chiusa al 20% trasferendo solo quello della forza motrice. Ovviamente questa è una semplificazione estrema, ma il principio è quello. Diversamente, se le frizioni non lavorassero assieme, non avrebbero ragione di esistere. Sarebbe bastato un attuatore iperveloce nell'inserire i rapporti, per poter accorciare il tempo di cambiata. Ma il doppia frizione è stato inventato per mantenere SEMPRE la trazione. Ed è anche per questo che esiste il riallineamento del frizioni, da fare quando ti accorgi che le cambiate non sono più fluide, per far sì che le due frizioni lavorino assieme nei tempi giusti. Poi oh, se non riesco a spiegartelo (o non vuoi credermi, che è ben diverso), amen. |
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