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:!: hai ragione , se segui i link uno ti regala l'elenco in .gpx di quasi 1.000 fra Colli,Passi etc etc che puoi importare in basecamp e magari creare dei percorsi e con quello di word devi invece portarlo in f.to .csv e poi conPoiloader inserirlo nel navigatore ....parlo per Garmin :D
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Passi montani
Qui nessuno cerca i complimenti di nessuno. Io mi sono solo censito i passi andandoli a trovare uno per uno e misurandoli. Tutti quelli d'Europa. Poi ho segnato 1000 strade zeppe di curve con asfalto buono sempre in tutta Europa. Come l'ho fatto io lo hanno fatto anche altre persone, così come qualcuno si è divertito semplicemente a commutare i dati cartografici in dati GPX. Anche se meno precisi sono comunque indicativi per chi non ha voglia di farsi circa 400.000 km in più di 10 anni per spulciarli uno ad uno.
Io quindi ho un database zeppo di "P" che sono i passi (con nome, con esatta ubicazione, altezza e data) e poi oltre 1000 cerchi Rossi (questi senza nome ma solo data e altezza) che indicano strade motociclisticamente molto valide. Quindi adesso quando devo organizzare un giro di qualsiasi lunghezza e nazione basta che con Basecamp collego una serie di punti rossi con l'opzione non autostrada ed il divertimento è assicurato. Stop. Romano Roma |
Comunque un gran lavoro che come hai indicato diventa molto comodo per creare percorsi
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Gran lavoro, qualche spunto ne viene sicuramente fuori!:D
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In effetti mi rilassa molto pianificare viaggi (che organizzo spesso, relativamente a impegni di lavoro).
Sovente lo faccio al volo anche per gli amici: mi dicono dove e cosa vogliono fare e in poco tempo gli mando le rotte. È ovvio che sono anche zeppo di tutte le cartografie possibili perché ad oggi sono sempre quelle che a colpo d'occhio offrono gli spunti migliori. Poi la raccomandazione di rito è sempre la stessa: non dare per oro colato che le condizioni delle strade siano come le ho trovate io perché, si sa, le curve stanno in montagna e in montagna le strade se non manutenute si rovinano molto facilmente. Specie in Italia. Romano Roma |
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Io ho già in mente un amico, anche se ha una Dorsoduro è cmq. un ottimo e leale sviluppatore, che lo farebbe solo per passione, essendo in mio carissimo collega ed un motociclista ed amico come tutti noi. Quote:
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Avevo promesso all'IGI (anche in virtù della cortese collaborazione) che al termine del lavoro li avrei donati a loro.
Questo è il motivo principale per cui non li divulgo in blocco. Romano Roma |
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Romano, complimenti per il lavoro paziente e immenso che stai facendo e che sarei curioso da morire di vedere (ma, come hai già detto, non si può ).
Forse lo conoscerai già, magari può esserti utile. http://prs.cyclorando.csibm.fr/index...hasse-aux-cols Secondo me però, sti francesi hanno esagerato. Sto studiando la provincia di Imperia e vedo segnati punti che nella mia ignoranza non sembrano valichi. Indubbiamente un gran lavoro di classificazione. Con mostruosa stima. Massimo |
Passi montani
Oggi diventa sempre più facile per via dei gps diffusissimi dagli smart ai ciclisti (che sono le vere formichine instancabili).
Il Passo (che è quasi sempre un valico, ma non viceversa) si distingue perché dal punto di vista geografico deve essere su uno spartiacque, ovvero tra due bacini idrografici, ed è per definizione il punto più basso percorribile che consente il passaggio tra due valli. Se per puro caso sullo stesso spartiacque ci sono due valichi affiancati il Passo tra i due è quello più basso, ovvero il più agevole. Ovviamente non sono tutti carrabili e asfaltati, alcuni sono addirittura su ghiacciai o su quel che ne rimane. Credo che ormai nel web esisteranno censimenti anche più vasti del mio disponibili in GPX. Il mio è semplicemente una raccolta fatta in prima persona e con misurazioni in più accurate possibile. Ma è lana caprina. Romano Roma |
La ciliegina sulla torta sarebbe vedere le condizioni delle strade in diretta o quasi... Tipo street view per intenderci, perché, parlo delle zone liguri che percorro settimanalmente, 10 anni fa erano asfaltate e bene, alcune oggi percorribili ma con molta cautela, visto lo stato di abbandono in cui versano
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oltre a dare la misura con la tolleranza andrebbe anche definita la metodologia di misura. ad esempio di prende come riferimento il livello del mare. ma a quale marea? Alta o bassa? poi a che tipo onda? |
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Questo è un argomento superato perché le quote O slm sono state in tutto il mondo da tempo determinate geograficamente al netto delle maree e fissate con appositi punti fiduciari georeferenziati. Il problema della misurazione assoluta è che lo O marino è virtuale in quanto i mari possono avere quote differenti in funzione dei punti anfidromici degli oceani e quindi varia notevolmente come nel caso di Panama (molto dibattuto) in cui un dislivello stimato di circa 5 mt è totalmente compensato dal sistema delle chiuse occorrenti a raggiungere il lago a quota ben superiore. |
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