![]() |
|
ed ecco le mie foto:
http://picasaweb.google.com/home?hl=it&tab=pq |
@kaiser: chiede id e pwd x vedere le foto
|
Kaiser, hai messo il link alla tua galleria privata (che punta all'accesso di ognuno di nei nostri account), metti il link della tua galleria pubblica è una cosa tipo
http://picasaweb.google.it/nickchehaiscelto |
IL LUPO NON C'ERA
qualcuno ci ha fatto caso? |
Rimedio subito:
http://picasaweb.google.com/antonell...ENTREFFEN2011# |
Gli italiani sono sempre stati il maggior numero, dopo i tedeschi.
|
|
|
Quote:
|
La fossa è esattamente dove sta la freccia verde sulla mappa.
Coordinate: DD 48.802812,13.317143 DMS 48° 48´ 10.123" N 13° 19´ 0.171" E |
|
Quote:
http://img89.imageshack.us/img89/1376/p1230305e.jpg |
3600 km di pura follia.. tra monti e valli ...col sole con la pioggia e con la neve...
con temperature che toccavano i 10 gradi sopra lo sezo e i -10 sotto lo zero... l'elefantentreffen a mio avviso è Una meravigliosa follia ;) itinerario mercoledi Monopoli - napoli 300 km giovedi napoli - bolzano 840 venerdi bolzano solla(germania) location del raduno 500 sabaro sosta raduno domenica solla(germania) - modena (ci siam femati causa nevicata tra roncobilaccio/barberino) 700 km lunedi modena - napoli 620 km napoli - monopoli 300 km martedi mattina alle 12.00 ero a casa. ecco le mie fotine :) http://www.youtube.com/watch?v=n9q8bMnLoCc UN PO DI MIE IMPRESSIONI.... L’elefantentreffen l’ho visto e un po l’ho vissuto.. si perchè le cose vanno viste toccate.. la medaglietta te la devi andare a prendere tu con le tue mani. L’elefantentreffen cosè? io la definirei una meravigliosa follia tra l'umano e il disumano.. tra il presente e il passato.. tra quello che i nostri avi vivevano e quello che i nostri figli mai vivranno... e forse ne sentiranno lontanamente parlare.. l'elefantentreffen cosè? è quello che siamo stati tanto tempo fa e che mai torneremo ad essere... oramai dormiamo in stabili di cemento e non più in tende o capanne o strutture di primo accampamento... oramai per far uscire acqua dai rubinetti non giriamo neanche più una manopola ma con le fotocellule l'acqua vien fuori automaticamente.. oramai anche quando andiamo al bagno non dobbiamo tirare più lo sciacquone.. cucinare? be basta appoggiare il tegame sul fornello che la serpentina si attiva da sola... Tutto questo all'elefantentreffen non c'è.. non esiste …non è previsto ..non è calcolato.. anzi è censurato. si è tutto censurato quello che oggi è confort quello che oggi ci ha reso bionici privi di sangue privi di spirito di sopravvivenza... l'elefantentreffen è sopravvivenza si.. l'uomo è nato dalla terra e alla terra tornerà... andare all'elefante è come voler tornare misticamente allo stato naturale di ognuno di noi.. svincolandosi dal modo comune di vivere è un mettersi alla prova col freddo con la mente con la voglia di aggregazione... in quella fossa puoi startene a guardare lo spettacolo o puoi essere parte integrante.. ma comunque sei ..perchè ci sei andato.. ci sei arrivato.. cavolo si ci sei arrivato nonostante le tremila paure che alla partenza quando hai ingranato la prima marcia di quel lungo viaggio ancora pronunciavi tra te e la moto "ma andò cavolo sto andando?" L’elefantentreffen è spruzzata di follia sulla tua vita che spesso si colora di grigio di ansie e tribolazioni.. c'è chi cerca la propria essenza nella quotidianeità e chi in piccole dosi di follia e nel conoscere non il limite della propria moto ma il proprio limite se un limite c’è ... andare all'elefantentreffen è anche voler prendere coscenza che oltre se stessi c'è un mondo umano che la pensa e che vive diversamente.. puoi osservare altri visi di altro colore.. altri abiti.. altri modi di fare.. puoi ammirare l'ingegno umano che con pochi ferri e pochi attrezzi conservati in scantinati vecchi e umidi elaborano con passione motori storici e mantengono in vita la storia che le loro moto raccontano.. l'elefantentreffen è vita.. si vita... che si mantiene in vita grazie all'essenza dell'essere umano che negli anni si sfaccetta di una miriade di colori se gli e lo permetterai grazie Elefantino.. ho capito che nulla mi spaventa e che la mia passione non conosce limiti |
TRA NEVE E STELLE
Giovedì 27 gennaio 2011 casello di borgo panigale come ai tempi migliori puntualissimi io e Mennaro partiamo alla volta di Modena nord per viaggiare coi Winterbikers. Puntuali noi, puntuali loro: Gianni con su il Nobile, Fio, Dimitri, Cabal, Lele, Snauzer, Graziano, il milanese e Francesco; Carlo di Modena lo troviamo alla sosta di Paganella est con Paolo di TN. Viaggiamo veloci, c'è il sole, superiamo e veniamo superati da altri gruppi di motociclisti e carristi, intanto che la strada si snoda sotto le ruote la tensione che mi aveva preso prima di partire si scioglie: come andrà quest'anno? Bene come gli altri? Neve come nel 1999, 2006, 2010? Ho gli elastici ma basteranno? Lo sfregamento contro il braccio del cardano li spezza, andrò avanti? Questi erano i pensieri due sere prima della partenza. Prima di fermarci per pranzo facciamo tre soste obbligate, al Brennero, alla prima area di servizio in Austria per il bollino e al Ponte Europa, lungo la strada un sole così non l'avevo mai visto. A Vomp mettiamo le gambe sotto la tavola, ci sono fermi anche i Laidi di Imola, tra cui Bettino che è noto per cambiare la visiera del suo Arai anche al semaforo. Un odorino di funghi proveniente dal piatto di chi già si è accomodato mi fa optare per una scaloppina ai funghi, altrimenti detta “champignon schnitzel”. Al momento del caffè qualcuno commenta che “è buono e soprattutto costa poco” 2,7 € per la loro brodaglia. Riprendiamo la marcia verso nord sempre accompagnati dal sole, prima dello svincolo per Rosenheim a fianco dell'autostrada qualcosa che si muove cattura la mia attenzione: tre caprioli che corrono nella neve, che spettacolo. Se queste sono le premesse... In statale filiamo via che neanche ce ne accorgiamo, alle 15.45 ci troviamo già a 35 km da Passau, ove facciamo l'ultima sosta per la benzina, in sostanza arriviamo in hotel che non sono neanche le 17.00. Io e Mennaro dopo aver lasciato le valige in camera prendiamo la sua moto e andiamo a fare shopping alla Louis, ci siamo passati davantio proprio entrando in città. Lui compra il sacco floscio e altre cosine, io cavolate su cavolate e per fortuna mi contengo se no comprerei anche chissà cosa. Una volta in camera passiamo sotto la doccia per tornare degli esseri umani e non dei primati qualunque. Ritrovati gli altri davanti all'hotel, ci incamminiamo verso il solito ristorante, che però è chiuso, ciò ci disorienta ma Gianni sa dove ripiegare, nella birreria di Passau, che è di fianco all'hotel. La cameriera impazzisce nel tentativo di capirci ma ci arriviamo in fondo in qualche modo. Con le due famiglie e i due motociclisti che erano già arrivati occupiamo tre tavoli, nel nostro si fanno discorsi altamente culturali, oratore Maurizio il milanese, di mestiere camionista, auguri. Riempita la pancia, il solito pub ci attende ma entriamo solo in tre, tutti gli altri preferiscono la fumeria di fronte. Io, Mennaro e Fio ci passiamo la serata in leggere e piacevoli chiacchiere ma a una certa ora mi cala la palpebra, Fio va a tirare fuori gli altri dalla fumeria per portarli in discoteca, io e Mennaro in branda. Venerdì 28 gennaio 2011 a Passau c'è il sole, 11 moto e 2 auto formiamo una discreta carovana, diretta a Solla. Ripassare oggi per la strada in cui l'anno scorso ho penato tanto così come se niente fosse mi dà una sensazione strana, cavoli, sono strata brava a farla con la neve, ma come ho fatto? Boh, l'ho fatto, tanto è, tanto basta. Faccio caso che la strada per Loh è chiusa, si entra solo da Solla, chissà perché, forse per tenere più in ordine il flusso di motociclette. Alla sbarra inizio a strillare “chi mi segue?” perché ho prenotato sei posti letto a Innernzell nella Gasthaus Rackelblick, dove andavo a cena coi bolognesi quando la Schiller non poteva ospitarci. Mi seguono le due famiglie, Dimitri, il Nobile e Graziano. Parlo con il signore, presento le persone che dormiranno lì e facciamo per andare a piantare la tenda ma gli ospiti mi vengono a chiamare perché l'uomo della Gasthaus sta dicendo qualcosa che non comprendono: sta raccontando che ha un cuore nuovo da poco e che non sa dove sia sua moglie, che l'abbiano portata via gli uomini dell'est che sono ritratti con lei nella foto posta nell'ingresso? Tradotto ciò io e Mennaro finalmente possiamo mettere in piedi la nostra dimora per questa notte ma 30 m passata la sbarra c'è un tappeto di neve portata dal vento che mi fa temere di scivolare, ci fermiamo, Mennaro monta le catene e parte, io scarico Priscilla intanto che chiacchiero con uno spagnolo che sta montando le catene pure lui, mi avvio a piedi col bagaglio a mano ma la neve nel frattempo è diventata spacerla e Mennaro torna indietro per dirmi di caricare la moto e scendere che tanto sono solo 20 m di neve semi sciolta. Faccio così e lo raggiungo più avanti nel parcheggio, dove lascerò Priscilla a dormire una notte, di fianco a un Kawa 636 vestito da uovo di pasqua. Una volta nell'accampamento tra mille peripezie montiamo la tenda dai pali sciolti e finalmente possiamo rilassarci. I cappelletti che nel frattempo erano stati cucinati sono già finiti, tiro fuori il salame e il formaggio, affetto, mangio e saluto chi è arrivavo i giorni scorsi. Rino, Valentino, Giovannino, Mimi, Primo e vari variopinti. Fio con un berretto in pile verde con gli occhi da ranocchio non sfigura di fianco al cilindro di Mimì, della banca mediolanum con cuciti sopra i simpson, ma anche Valentino con un cappello di paglia fuxia fa la sua porca figura. Riempita la pancia io, Mennaro e Fio con calma ci dirigiamo verso la buca, prima sosta presso un teepee bianco con davanti un'Africa Twin strana, dico la parola magica “aldamarrrr” e si presenta Filippo di Ferrara che ci offre del merlot e ci invita per cena ad assaggiare la salama da sugo; che belle cose succedono all'Elefantentreffen. Proseguendo un sidecar su base R1100R cattura tutta l'attenzione mia e di Fio soprattutto per un particolare, la ruota anteriore è il cerchio originale della moto ma ha montata una gomma termica larghezza 130 (da libretto solo 110 o 120). Il propietario ci vede e ci spiega che l'ha fatta omologare al TüV, forse questo ente agisce anche in Italia, sarebbe la nostra unica speranza. Risaliamo nella salita dietro alla buca e faccio un tonfo in terra perché c'è poco ghiaccio, il Mennaro va bene, ha messo i ramponi sotto gli stivali, è unstoppablecome il GS1200, hahaha. Da questo lato sono quasi tutti sidecar, un po' di mono e poche poche moto pluricilindriche vecchie, o se son nuove lo nascondono bene. Passiamo a trovare i Brumbrum, che hanno piantato una tenda enorme dotata di stufa, ci offrono caffè e panettone e raccontano un po' di gossip sul Sindaco, sul Silente, su Mac e sul Nonno che poi arriva. Il Silente e il Nonno erano a cena con noi a Passau, a tavola con Gianni e Fio, il Nonno è meno vecchio del suo soprannome, il Silente è tale sempre ma non oggi perché pare sia al nostro bivacco che tiene un comizio, poi tacerà un mese per andare a pari, Mac non ho capito chi sia ma più tardi si. Nel frattempo Power non smette di spaccare la legna, ne hanno poca, la stufa la brucia alla velocità della luce e devono centellinarla. Torniamo al nostro accampamento e rifacciamo il pieno di pane e salame, chiedo che fine abbia fatto la caciottina di capra che ho portato: pare abbia avuto un successo tale che è evaporata, bene. Per non patire troppo freddo io e Mennaro torniamo in buca, stavolta ci troviamo giù tra gli altri Dimitri. Questi ci fa partire per la tangente quando mi chiede se ho visto quanto è bello il casco di Hutchinson con le tre gambine... Eccoci, siamo a Rehn Cullen, il pilota sfreccia sicuro nella sua tuta di pelle, ahem, questo è un altro viaggio; in sostanza Dimitri vorrebbe tornare sull'Isola perchè non gli è piaciuta poco e trova in noi comprensione e condivisione. Che flash. Andiamo ben a cena a Solla nella Gasthaus che così dopo al mattatoio la birra va giù meglio, prima però ammiriamo la buca di notte, siamo proprio noi, cinquemila fuochi nella neve, botti, fuochi artificiali, sirene allarme aereo, vin brulè e amicizia allo stato primordiale, questo è l'elefantentreffen, adesso gira l'anno nuovo. In Gasthaus ci togliamo qualche strato di maglia perché fa caldo, fuori c'è un vento freddo che pela ma la strada è pulita, bianca di sale mica ghiaccio. Al mattatoio ci sediamo al tavolo con gli altri, Cabal tra vuvuzelas e birra è partito e ci fa morire dal ridere, Lele fornisce mignon di Jagermeister della suo scorta personale a tutti, dopo il 2009 faccio un po' fatica a berlo ma riesco a buttarlo giù. Ci passano a trovare Cristian, Alessia e Roberto, che nel frattempo sono arrivati alla Gasthaus Schiller, Alessia è un po' provata dalla notte in treno ma sta tenendo botta. Nel tavolo dietro a noi stanno tutti tirando addosso a una tedesca ma l'operazione non dà i frutti sperati perché Lele si addormenta sul suo boccale. Peggio di me quando mi sono addormentata sul videopoker, che è tutto dire. Quando si fanno le 2 io, Mennaro e Fio decidiamo che si potrebbe anche andare a dormire, dopo la passeggiata sotto un cielo stellato come non se ne vedono più ci viene fame, prima di dormire scaldiamo un salsiccino e del pane che con la pancia piena di roba calda si dorme meglio. Di fianco al fuoco c'è ancora qualcuno, Carlo, Paolo e Primo, pane, salsiccia e vin brulè in compagnia fino a che arriva il momento della verità. Non è tanto pensare di dormire in tenda quanto spogliarsi una volta dentro, appena dentro al sacco a pelo però cambia tutto, questa notte metto anche gli scaldini chimici nei calzetti, tappi per le orecchie e chi s'è visto s'è visto. sabato 29 gennaio 2011 Loh Ho dormito proprio bene, piedi freddi a parte ma quello è un problema sempre non solo ora. Anche Mennaro ha dormito bene, ci siamo svegliati alle 10, come colazione c'è una cofana di crema preparata dalla moglie di Gianni che sembra gelato, coi biscotti è la sua morte. Dopo una capatina alla toilette, ci avviamo giù in buca per un tè caldo, Cristian, Alessia e il Bonna ci superano in moto, hanno messo le catene e verificano l'aderenza, la quale non è delle migliori, almeno per le catene di Cristian, che si infilano tra un tassello e l'altro delle sue Karoo, annullandone il beneficio. Bonna va su meglio, così bene che vuole vedere se le catene tengono anche sul fango, difatti torna in buca col completo antiacqua macchiato di marrone ma non è stato in un aldamarrr. Anche Valentino e Giovannino stanno scendendo, il primo sdraia il GSXR, Giovannino coi pali della luce che si trova al posto delle gambe no. Mi faccio mezzo litro di fruchtetee imitata da Alessia, alla quale, da novizia del raduno, chiedo un parere: il circo. Effettivamente ha ragione, se uno non sa cosa aspettarsi lo descrive così e rende bene l'idea. Intanto la buca raccoglie un po' tutti, gli altri amici di Bologna, Valentino che gioca col cut-off fingendo che sia un lanciafiamme, la gara di tiro alla fune e Giovannino che maltratta un'Africa Twin 650 che sotto di lui sembra un Ciao. Poco per volta tutti si incamminano in su, noi due anche però torniamo alla tenda facendo la strada lunga perché non sembra ma il raduno è grande e gli stranieri, specialmente quelli dell'est europa, piazzano le tende in radure di cui noi italiani ignoriamo l'esistenza. Ci sono i due francesi con i sidecars dormitorio, il Guzzi club di Praga con il re e la biga, un Dnepr col retrotreno smontato completamente, moto parcheggiate nei ruscelli. I brumbrum hanno già smontato il tendone, noi dobbiamo imitarli ma quando arrivo al bivacco Paolo sta affettando il salame di cioccolato che ha fatto domenica mattina, affetta affetta che va a ruba. Mentre mangio passa da lì uno vestito da carnevale che va verso la sua tenda: è Olegs di San Pietroburgo. Gli offro una fetta di salame in segno di pace, è vestito da mongolo perché è stato in quella nazione ed è rimasto folgorato, tanto che non ha montato una tenda ma una gher (tenda mongola) con tanto di tappeti, arbre magique e sporta ikea dentro! Mi ha detto di essere qui non con la sua ADV1200 ma con un'Harley Davidson ma mi mostra la moto che somiglia più ad una Hercules che ad una HD custom; non fa altro che parlarmi del viaggio che ha fatto, gli è piaciuto veramente molto attraversare l'Uzbekistan e tutte le altre nazioni. Sognando viaggi impossibili torno alla tenda e smontiamo anche l'igloo blu, andiamo in Gasthaus a pulirci ma non rassegnati al ritorno alla civiltà per cena in due su Priscilla che al ritorno guido io, torniamo a Solla: Gasthaus, passeggiata tra neve e stelle, buca, paglia e fuoco, mattatoio per accordi in merito al viaggio di ritorno, alle 23.00 torniamo verso Innernzell. Terrore: dove sono le chiavi della camera? Oddio le ho perse, oddio erano in queste taschine del marsupio, oddio oddio, ce le ha lui in tasca della giacca, ma che cavolo. 30 gennaio 2011 Innernzell Messi uno sopra l'altro i maglioni che indosso sono un mucchio, se poi si ammucchiano anche calze e calzetti capisco come mai fatico tanto a miovermi e a girare il collo. I brumbrum sono partiti prima dell'alba, Roberto, Fabio e Mirko ognuno anche ma ognuno per i cavoli suoi. A colazione i rimasti finalmente possono fare quattro chiacchiere in relax. Noi attendiamo notizie da Solla, i Winterbikers hanno dormito in tenda perché non hanno la casina, devono smontare. Mentre i bolognesi partono arriva la notizia che la moto di Lele non parte, quindi ci avviamo con comodo, tanto Gianni viaggia a scheggia e gli altri lo seguono. In statale dopo pochi km il sole viene coperto dalla nebbia, Priscilla quando vede il cartello “umleitung” (deviazione) inizia ad andare a uno, non so se essere preoccupata o se è come spesso succedeva, che aveva le membrane gelate. Tento di andare avanti, ci va, anzi, pare che ai regimi più alti vada meglio che ai bassi, così attraversiamo la bassa bavarese nebbiosa e gelata fino alla prima sosta, la solita Vaterstetten, dove ci sono fermi tutti gli italiani, bolognesi compresi. Non riceviamo notizie dai romagnoli, attendiamo per il tempo di un tè e caffè caldi quando il Pan European arriva. Il problema alla moto di Lele non era grave, sono tutti qui, rimaniamo d'accordo che, siccome siamo più lenti ci avviamo e ci riprendiamo alla area di servizio Trens. L'Austria scorre via bene, a parte che il Ponte Europa vuole farci prigiornieri: per il pagamento in contanti c'è la coda, per il pagamento con la carta di credito c'è un casello che si apre a ventaglio in tre caselli, bene, peccato che non accetti le nostre Visa! Terrore, pigio il pulsante di aiuto, l'uomo mi dice che devo tornare indietro 20 metri e pagare cash. Bene, in retro con la moto non è il massimo ma ci provo e ci riesco fino al collo dell'imbuto, dove devo fermarmi perché le macchine che arrivano non mi fanno passare. Sclero e urlo, mi metto davanti a una sbarra e faccio come ha fatto Mennaro, che è passato perché qualcuno non so come ha fatto alzare la sbarra davanti a lui. Io faccio uguale poi contatterò la Asfinag a casa via web per risolvere la questione, però mi sta sul cazzo non poco. Al Brennero ritroviamo la famiglia de L'Aquila e il Nobile, che informiamo della sosta a Trens. Arrivano anche gli altri, Primo e Francesco ci salutano, noi ripartiamo tutti insieme, il gruppo si sgrana tra lenti e veloci, sosta successiva Paganella ovest. Dice che a Bologna nevica, paura, qui è bello anche se si sta facendo buio, in più c'è un gran traffico che mni fa perdere contatto con gli altri. I cartelli luminosi dicono che nevica da Reggiolo fino alla A1, che non significa che da Modena a Bologna non nevica ma che quella tratta non è di loro competenza. A Mantova inizia a venire giù qualcosa, con buio non capisco bene cosa sia ma la corsia d'emergenza è nera quindi tutto ok. Passo il Po, entro nella prov. di RE, la corsia d'emergenza si vede, entro nella prov. di MO, dapprima capisco che adesso è neve quella che scende ma la corsia d'emergenza non mi fa preoccupare, subito prima dell'area di servizio Campo Galliano però la corsia d'emergenza sparisce, terrore, rallento, non ci sono le carrate in corsia ma non mi fido, manca veramente poco e posso uscire e mettermi al sicuro, tra l'altro ho la batteria del cellulare scarica, in autogrill chiedo se posso metterlo sotto carica, il cassiere è motociclista quindi mi è di grande aiuto. Contatto Mennaro, papà e Gianni per dire che sto bene e chiedere come va a loro. A papà chiedo se mi viene a prendere, lo so, è una resa a 50 km da casa ma non me la sento di rischiare. Altri motociclisti sono fermi, con due Harleysti facciamo un po' di considerazioni sul da farsi, a loro mancano 400 km per arrivare a casa, che fare? Hotel o rischio? Mi raccontano che è il loro primo elefantentreffen, che avevano notato Priscilla,che nel frattempo parcheggio e incateno, e le avevano fotografato la serie di adesivi del raduno. Papà arriva, carichiamo i sacchi e mi porta a casa. Lunedì 31 gennaio 2011 Dopo aver tagliato cerotti per 7.12 ore con papà torniamo a Campo Galliano, il meteo è favorevole, in autostrada incrociamo ancora motociclisti di ritorno dal raduno. Priscilla in autogrill ha dormito bene, si accende al primo colpo come sempre e finalmente la porto al lavaggio, chi incontro? Bonna che a sua volta lava l'XR. |
Beh che posso dire, complimenti!!!!!! mai stato capace di scrivere un report così, un po di sana invidia non guasta, tra l'altro io sono sempre molto stringato ma in questi casi non è certamente un pregio.
Posso solo aggiungere che noi invece domenica abbiamo gironzolato in teteschia con nebbia e temp a -7 -9°, linedì invece rientro con tempo buono, tranne che sulla Cisa dove nevischiava, come neve ci è bastata quella dello scorso anno! |
La missione è stata compiuta!
|
[LUNGO] Report Elefantentreffen 55
Ecco il mio Report:
Giovedì 27/01: Partenza da Vigarano Mainarda alle ore 4,00. Tutto bene anche sul brennero, poco freddo e bel tempo. http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._6145279_n.jpg A circa 30km da Rosenheim, brrrrrr.....pam!.......pam!........brrrrrr.... l'at inizia a perdere colpi, quasi come se mancasse benzina al motore, Riusciamo ad arrivare a Rosenheim a stento, spengo la moto... La batteria è a 9 volt, l'alternatore ne dà fuori solo 11... E' l'alternatore, no è il motorino di avviamento, no è la batteria, no sono i collegamenti che hai fatto lì davanti, coglione! se la lasciavi originale era meglio! Compro una batteria da Louis: "Are you sure this is loaded?" "Oh Yes, of course!" Attacchiamo il multimetro... 0,0V. Decidiamo di accenderla con i cavi e di proseguire senza fanali, tanto sono le 2 di pomeriggio, alle 17 siamo là. Alle 17 arriviamo in buca, birretta (2) presso "imbiss am eingang", (take away dell'entrata) e montiamo il campo prima che faccia buio. Un saluto a Klaus, Wolfgang, Marvin e Markus (nostri angeli custodi nell'edizione 2008) e poi tutti a cena, rimandando i festeggiamenti al dopo cena. Giovedì 27/01 DOPO CENA: Io, D. e C. andiamo da Klaus con il nostro primo dono: una tanica da 5lt di cabernet frank, che loro ignobilmente riversano nel paiolo sulla stufa già mezzo pieno di vino cotto (Glühwein). Qualche chiacchera, poi tutti all'imbiss ad assaggiare il "Blutwurtz" (non so cosa sia), con l'impegno di trovarci poi al "Mattatoio" (magazzino dei trattori in estate, birreria per l'evento). Sì, ma dov'è questo mattatoio? E' a Solla, a circa 2km di distanza dal raduno, tutto in salita. Arriviamo al Mattatoio, qualche birra, un cicchetto, due risate. Viene il momento di tornare alla tenda, anche se 2km sono un po' tantini... Come al solito ci pensa Klaus, che prontamente ci carica sul suo sidecar... il problema è che sul sidecar siamo in 7. Dopo alcune centinaia di metri in equilibrio precario, a qualcuno viene la bella idea di prendere "l'onda", spostandosi in quà e là provocando il quasi cappottamento del sidecar. A farne le spese è proprio Klaus, che finisce SOTTO il sidecar. 2 bestemmie e si riparte al grido di "Eins, Zwei, Suffa!". Arrivati alla tenda decidiamo che la serata non può finire semplicemente così, e quindi armati di pentola, brodo e 1kg di cappelletti fatti in casa ritorniamo alla tenda di Klaus, che come al solito ci attende volenteroso e disponibile. http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._3731678_n.jpg Mangiati i cappelletti e brindato l'ennesima volta, diamo uno sguardo all'orologio. Sono le 4.30 del mattino, sarebbe meglio andare a letto. Venerdì 28/01 Ci svegliamo piuttosto mattinieri (alle 8,30 circa) con la fame. Birretta presso l'imbiss all'entrata, 2-3 uova con pancetta alla bavarese, qualche foto. Sulla strada che porta giù alla buca incontriamo Klaus; è in forma smagliante. Non posso dire di no a quello che mi offre, per lui sarebbe un'offesa troppo grande... http://a2.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot...2_829539_n.jpg Nella buca c'è una bancarella di abbigliamento, D. compra un sacco a pelo interno in pile: dicono che questa notte farà molto freddo... Tornati alla tenda, organizziamo la cucina e in quattro e quattr'otto ecco un bel piatto di cappelletti fumanti tra le mani. http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot...4_178915_n.jpg F. di Genova ci chiama, è all'entrata e sta arrivando. Arriva come al solito stracarico di barilotti di birra... cominciamo bene... Incontro Silvia (R72), e le offro quello che ci è rimasto... Tra una chiacchera e l'altra arriva sera. http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._2936760_n.jpg Ci trasferiamo da Klaus con pentola, neve fresca (bianca), e una salamina da sugo al cucchiaio. http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._4499550_n.jpg Klaus & co. cominciano a cuocere le patate direttamente sopra alla stufa di ghisa... Quando qualche pezzo cade nella paglia, loro prontamente spiegano: "Ròsmarin!". La salamina è pronta. Marvin, il figlio di Klaus, apprezza molto l'insaccato tanto che ne mangia circa metà (mezzo chilo)... http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._5811307_n.jpg Risate, canti popolari, brindisi e sigarette ci portano a notte inoltrata. http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._3245932_n.jpg Ci rechiamo verso l'imbiss per il "caffè", ma siamo attratti da una chitarra che suona nella notte, illuminata solo da una torcia da testa. E' un tipo di Milano, sulla cinquantina, che canta canzoni country/folk e prima dell'esecuzione ne dà la spiegazione in italiano. Rimaniamo lì circa un'ora, poi viene l'ora di andare a riposare. Sabato 29/01 Stessa colazione del giorno prima, questa volta accompagnati da F. e da S. (il cantastorie). S. ha una CR&S Vun. http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot...33_19716_n.jpg http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._2451307_n.jpg Iniziamo a smontare il campo e a rimettere tutto dentro alle borse. Penso: "Però, questa volta ne hai caricata di roba, eh!" Breve elenco dell'equipaggiamento per un elefante all'insegna del divertimento: 10 litri di vino in due taniche; 1 bottiglia di grappa; Una stufetta catalitica + 4 ricariche di butano; Una pentola abbastanza grossa da contenere una salamina; 1 salamina precotta; 1 salamina cruda; 1 salame mezzosugo; tagliere; coltello; bicchiere di latta; borraccia di latta; sale grosso; sale fine; posate per 3 persone; fornello + 2 ricariche; tenda; sacco a pelo; sacco a pelo interno; tenda cucina; vestiti con cambio impermeabile per la permanenza al raduno; cavi batteria; Non male. Arriviamo all'albergo, convinti di poter riposare almeno quella notte, invece... Domenica 30/01 Tutto è pronto per il ritorno: la moto si accende benissimo, non c'è troppo freddo. Con tutta calma arriviamo sul passo del Brennero alle 14 circa. Incurante del destino, a Rovereto accendo i fanali, è il tramonto. Dopo circa 30min, non vedo più niente. Capisco che la batteria è scarica. Con solo il desiderio di arrivare, resto in mezzo alle due moto e arriviamo così a Verona. Comincia a piovere, senza fanali, obbligato a stare attaccato a chi mi precede. Chi mi precede è un tènèrè che a Innsbruck ha iniziato a perdere olio dall'ammo posteriore in quanto scoppiato... Stremato arrivo a casa, lascio la moto in cortile ancora carica. L'ho scaricata giovedì scorso. Bellissima esperienza, ogni anno diversa. Però è l'ultimo. http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._1451355_n.jpg http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._4541134_n.jpg http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._6769946_n.jpg http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._6548353_n.jpg http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._1124225_n.jpg http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._5150743_n.jpg http://a6.sphotos.ak.fbcdn.net/hphot..._5672553_n.jpg |
...complimenti per il video Burn Out Italy
....hai scritto che la temperatura a Solla è scesa a -9 ....io ero a Grafenau e la temperatura è scesa a -16 ....Domenica mattina siamo ripartiti alle 8 e la temperatura era a -16... questo video non è mio ma per me è bellissimo: http://www.youtube.com/watch?v=yf_fqNZ2uq0&feature=fvwk ...questo è mio: http://www.youtube.com/watch?v=suEiFCSY1gk |
Queste son le mie foto :)
|
Tutti gli orari sono GMT +2. Attualmente sono le 14:54. |
Powered by vBulletin versione 3.8.4
Copyright ©: 2000 - 2025, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana Team: vBulletin-italia.it
www.quellidellelica.com ©