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Beh! proprio ampiamente no......ci sarà un chilometro al confine con il Veneto.
1100 Gs for ever |
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comunque... ci son stato oggi, ad Casso e ad Erto anche... è impressionante, tutto! :( |
marco paolini ha raccontato la vicenda del vajont lo ha fatto direttamente da quei luoghi rendendo il racconto tragicamente agghiacciante insomma per chi vuol saperne di più..
http://www.youtube.com/watch?v=x9O4XcdMgpE |
...l'ho visto in diretta per televisione, parecchi anni fa, l'ha fatta di sera, alla stessa ora della tragedia, alla luce dei fari e quando, allo stesso preciso minuto di quel giorno, ha descritto la frana che veniva giù, e pareva di vederla e di sentirla...gli spettatori piangevano...e anche io...
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e non eri l'unico... anch'io vidi quella trasmissione e tutto ebbe un senso assai diverso tutte le volte che sono stato li dopo quel racconto
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Ho avuto l'onore di lavorare con Marco proprio in quel periodo, quella sera c'ero anch'io, sulla diga. Consiglio anch'io il libro della Merlin (da cui lo spettacolo di Paolini attinge molto) citato nel post 5, per chi volesse saperne un pò di più.
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mi permetto di andare leggermente ot: di paolini un altro spettacolo che merita esser visto è dello stesso tenero di quello precedentemente indicato è la storia di ustica. per chi non l'avesse visto
http://www.youtube.com/watch?v=noSbFI5QaJ0 sempre ot questo genere teatrale credo nasca dal caso pinelli trattato da dario fo (inserisco la parte 1 con la presentazione della storia fatta dal figlio) http://www.youtube.com/watch?v=HEjt8...x=0&playnext=1 |
Ho approfittato anch'io di questo 3d per rivedere materiale video di quella tragedia, non senza brividi.
Alcuni filmati erano per me inediti: il pensiero è ritornato a quando la maestra di terza elementare il giorno dopo ci spiegò cosa era successo. |
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Se...un bel toc...
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...e pensare che l'ho sempre solo vista dalla strada di Longarone quella diga, ormai inoffensiva ma sempre tremenda a vedersi. Mi riprometto di andarci quest'autunno.
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Chiusa in autunno!
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come chiusa...chiuderanno l'accesso alla diga, ma la diga stessa, i paesi, la frana, ciò che resta del lago si vedrà ugualmente credo.
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Ho avuto la fortuna di visionare i progetti della Sade (quelli originali di Semenza), e una raccolta che rappresenta tutta l'idrografia ed i progetti originali di quei tempi di tutta quella zona.
Per chi piace "l'archeologia ingegneristica" posso dire solo una cosa: SPLENDIDI! Dopo averli "studiati" per un annetto sono andato per la prima volta là, e ci sono rimasto un paio di giorni, andando sù e giù anche dall'altra parte (il mio lavoro mi permetteva di avere le chiavi per accedere ovunque). Ecco, anche io dopo quei due giorni ho visto la diga sotto un altra angolazione ... Devo però dire che la diga non è la causa della tragedia, infatti ha retto limitando (diciamo così) ulteriori danni. La colpa, e lo si capisce bene sia da Paolini che dal libro da cui ha tratto il suo racconto, è di alcune persone, che non hanno mai pagato il loro errore. Suggerisco di contattare anche la proloco di Longarone che ha prodotto un bel DVD con alcuni filmati (mai visti in Rete od in TV) originali di quel gruppo di lavoro (io l'ho acqusitato una decina di anni fà, ma credo sia ancora disponibile). Ultima cosa, "grazie" agli incentivi sulle fonti rinnovabili, c'è un progetto per recuperare parte del salto (infatti tutt'ora c'è un laghetto là sotto) ... |
[QUOTE=andrew1;5056593]
Devo però dire che la diga non è la causa della tragedia, infatti ha retto limitando (diciamo così) ulteriori danni. QUOTE] ...certo...è vero...ed è quasi incredibile che abbia potuto resistere a quella botta inimmaginabile. |
forse perchè l'acqua l'ha scavalcata, successe una cosa simile a tesero con la tragedia di stava. A tesero c'è il ponte stradale sul quale si affianca a monte un ponte romano che tenne la botta dell'onda di acqua e fango che scavalcò e salvò il ponte nuovo almeno così mi è stato raccontato
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Scusa ma aggiungo che mi fà schifo solo pensare che tutti dicono che è la diga l'assassina.
E' come dire che le automobili ammazzano. E' chi ci stà sopra che è un killer, mica l'automobile o chi l'ha progettata. Ma in questi anni mai NESSUNO ha spiegato BENE cosa è successo e di chi è la colpa ... anzi, mi risulta che ci sia ancora un premio a venezia intitolato ad uno dei colpevoli ... |
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La strada statale 251 che passa accanto alla diga, per Erto e Casso e poi porta fino al lago di Barcis è infatti sempre aperta. E' preclusa la possibilità di fare la visita guidata alla diga ma in alternativa si può percorrere la strada sterrata che passa sopra la frana. |
...ah ecco....
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avendo dei parenti vicini al Nevegal (il marito di mia cugina ha perso il padre sulla diga essendo uno dei custodi) sono stato parecchie volte sui luoghi della tragedia, compreso il cimitero di Fortogna vicino Longarone, dove riposano le vittime e ogni volta mi commuovo e non riesco a controllare qualche lacrima...
il programma di Paolini ha portato nelle case dei più e soprattutto con un ottica diversa e, proprio per questo, più giusta questa immane tragedia dai risvolti economici/politici vergognosi che sono, o quanto meno erano(?), l'emblema del fare italiano...questo almeno il mio parere. ma volendo approfondire ancor di più gli intrallazzi tra politici, autorità e faccendieri che c'erano "sotto" la custruzione "a tutti i costi" della diga, allora la più alta del mondo, bisogna seguire il consiglio di mototour leggendovi "Sulla pelle viva" di Tina Merlin. sono circa 180 pp. e, anche se trattato un argomento così triste, sono avvincenti e di facile lettura... |
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