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Io avevo il trial come quello sopra ma 125. Tutti i 250 fantic avevano l'accensione con la pedivella in avanti. Ricordo il 301 di mio zio (correva con fantic), si accendeva allo stesso modo ed era trooooppo bello il rumore di quel motore :eek:
se ti servono info sul tuo modello potresti sentire bosisio motori di barzago http://www.bosisiomotori.it/ sono specializzati in fantic, magari ti possono aiutare |
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Peraltro ricordo che qualche anno fa ad una mostra mercato ne trovai uno ma ero con la mukka e non riusci a portarmelo via. La ricerca continua. Grazie per i suggerimenti. |
il 301 ce l'ho ancora, il 50 purtroppo l'ho venduto. la pedivella in avanti nacque col 240 ed equipaggiò tutti i modelli successivi di qualsiasi cilindrata tranne, mi pare, i 50ini. i fantic anni 80 erano veramente ben costruiti. in un periodo in cui tutti assemblavano i pezzi più disparati non c'era parte in un FM che non fosse marchiata dalla casa e realizzata su sue precise specifiche
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la fantic motor e la SWM hanno avuto un triste destino simile. Entrambe le case erano assolutamente allo stato dell'arte tecnicamente, con un palmares sportivo eccezionale, sia nel cross/enduro che nel trial, dove entrambe hanno spazzato via il dominio delle spagnole bultaco,ossa, montesa. Entrambe le case sono cresciute a dismisura dall'inizio anni 70 alla fine anni 70 dove hanno toccato l'apice. A fine anni 70 l'interesse si e' spostato improvvisamente dal fuoristrada alle vespe px, per cui snon andate in crisi, poi hanno tentato di agganciarsi al nuovo trend iniziato nel 81-82 delle sportive stradali con scarso successo, e purtroppo fortemente indebitate per l'espansione degli stabilimenti fatti negli anni d'oro hanno fallito nel 84-85, proprio in coincidenza con una nuova crescita poderosa di cagiva,gilera e aprilia, le case che si sarebbero da quel momento spartite per 10 anni il mercato fiorentissimo delle 125. Un esempio, simile ad aprilia di qualche anno fa, del fatto che pur avendo prodotti al top e validissimi si puo' fare una brutta fine per questioni finanziarie o brusco rivoltamento del mercato
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swm non produsse mai motori in proprio...... a mio avviso c'è una bella differenza tra assemblare moto e produrle. ho avuto anche swm da trial, moto godibilissime e vincenti, ma per quanto riguarda l'industrializzazione le fantic erano fatte molto meglio, secondo me.
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Siccome ci stiamo sbrodolando addosso di ricordi che ne dite di questa?
Avrei ucciso per averla, troppo cara. Mangiava le candele come nessuna altra. Nel traffico era inguidabile xche' era da tenere su di giri. Chi la possedeva era un mito, un re. Ricordo ancora che uno di questi fortunati - nel corso di una quotidiana autogestione a scuola (parlo nel 1977 a Roma) - ci tenne incollati ai banchi per spiegarci le meraviglie del motore, del telaio. Che bei tempi! Per i nostalgici: http://digilander.libero.it/massimo2...0anni%2070.htm |
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italjet bicilindrica 125 , motore yamaha vero?mai vista una dal vivo
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visto che ormai stiamo divagando (piacevolmente), ricordo che effettivamente i rotax trial a disco rotante del 125-240 (quelli con le alette spezzettate) erano un punto di riferimento per fluidità, poi si sono un po' troppo irruviditi con la jumbo 320 (alette continue), i fantic son sempre stati più secchi, ma non come gli hiro delle aprilie dell'epoca. vado a memoria eh....
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super fantic! peccato che quello che ho visto al salone a Milano.... non mi abbia convinto
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Allora si usava il Barthal e - anche fuori rodaggio - si andava oltre al 4% senno' grippavi. Ma ve lo ricordate il "pallino" alla candela? Che bei tempi! |
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Ricordi bene, ricordi bene! |
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