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Vecchio 22-02-2018, 18:36   #1
me'ndo
Pivello Mukkista
 
Registrato dal: 01 Feb 2018
ubicazione: Amena località della media Val Seriana
predefinito Polonia e Repubbliche Baltiche

C’è stato un tempo nel quale era quasi un obbligo, nel corso di escursioni o vacanze scrivere cartoline a parenti e amici. Oltre a far loro sapere che li pensavamo, era un modo per condividere la gioia e a volte lo stupore provato di fronte a paesi e paesaggi inusuali, spesso sorprendenti. Questo è il riassunto delle note del nostro diario di viaggio con alcuni minuti di immagini a corredo.

La galoppatona che ci porta a Bratislava riassume già quanto incontreremo come clima nel corso di questo tour: caldo, sole abbagliante, pioggerella, pioggia e bufera. Ci illudiamo di aver pagato il dazio ma non sarà così.

Cartolina da Bratislava
https://youtu.be/CIPtNNLes8E

Il percorso scelto da Bratislava fino Czestochowa, scavalcando i monti Tatra, si è rivelato molto piacevole, poi c’è la pianura polacca e con lei troviamo i lunghi rettifili, sia in autostrada che sulle statali, che sembrano non finire mai. Spesso si attraversano fitti boschi o campi coltivati, anche belli a vedersi ma un po' noiosi. Nota positiva la velocità max che sulle autostrade polacche è 140 km/h, è già un bell’andare, rubando un po’, è quasi come la Germania ma senza il traffico tedesco. Spesso si trovano tratti con limiti di velocità differenziate Auto-Moto-Camion.
A Czestochowa si va per il monastero di Hutna Hora e per l’icona della Madonna Nera che custodisce. Il monastero ospita parecchi monaci e monache quindi si visitano solo parti del complesso.
Torùn è una piacere sosta sulla via di Danzica (Gdansk) che raggiungiamo dopo una deviazione a Malbork, già capitale del regno dei Cavalieri Teutonici. Oggi, restaurata dopo la caduta del regime comunista, permette di avere un’idea di cosa fosse nel 1200/1300. La parte “nuova” della città non aggiunge altro.

Czestochowa e Torun , cartoline da …
https://youtu.be/QA1d3bOe1NE

Malbork, Castello Cavalieri Teutonici
https://youtu.be/UMt-PUNmNGw

Danzica è una parte di Gdansk città che comprende Danzica appunto, e Sopot la parte balneare della città (almeno così mi sembra d’aver capito ) ed è una sorpresa per vivacità, colori, pulizia. Il centro è veramente piacevole e interessante, i prezzi, come in tutta la Polonia che abbia visto noi, decisamente competitivi, almeno per noi italiani e non mi è difficile immaginare anche per gli altri dell’area Euro. Tanti stranieri in giro per la Polonia. E’ comunque una grande città e meriterebbe almeno un altro paio di gg per la parte moderna, le spiagge e i dintorni. Torneremo.

Danzica, centro storico
https://youtu.be/Ba-syIbk-4Q

Il programma di viaggio prevede di raggiungere le capitali Baltiche e pertanto, dopo aver percorso la parte polacca della striscia di terra che separa il Baltico dal mare interno, aggiriamo l’enclave Russa di Kaliningrad. Per noi è stato un percorso decisamente umido, acqua a catinelle e il Baltico cupo e grigio … L’idea era di tentare una raccolta d’Ambra sulle spiaggia ghiaiose ma piove troppo. Lasciato il Baltico attraversiamo la zona Nord dei Laghi Masuri percorrendo la 593, . E’ una pianura ondulata ricca di coltivazioni, foreste antiche e, manco a dirlo, laghi. L’acqua la fa da padrona tanto che la zona è solcata da vari canali navigabili, un tempo autostrade commerciali, oggi votati perlopiù al turismo. La zona sarebbe ancor più apprezzata se splendesse il sole. Ma siam grati a Giove pluvio per averci risparmiato pioggia all’ascensore sul canale Elblaski. E’ un piccolo salto d’acqua a muovere l’argano che traina le barche. Proseguiamo tra boschi e laghi alla volta di Ketrzyn, dove pernotteremo, giusto a due passi dalla Tana Del Lupo, nascostissimo centro di comando Nazista nella 2^ mondiale, fatto saltare appena prima dell’arrivo dei sovietici. In un padiglione ebbe luogo il fallito attentato a Hitler. Oggi la foresta si sta riappropriandosi dell’area e c’è poco da vedere, i piani interrati (si vocifera di parecchi piani) sono sbarrati e/o allagati e alle parti superiori è vietato l’accesso per pericolo crolli (qualcuno però si arrischia ad entrare). Il sito non è particolarmente pubblicizzato, non è considerato un’attrattiva dai locali. Visitato casco in testa e abbigliamento anti acqua: piove a tratti.

Polonia : terra di traghetti, ascensori e … tane
https://www.youtube.com/watch?v=0591FJ7XPyg

Lasciamo Ketrzyn, direzione Riga, accompagnati da nuvole basse che non promettono niente di buono, infatti manterranno la promessa, mann … ma quant’è bagnata l’acqua ! Però è un po' si e un po' no e questo ci lascia l’illusione che quello sia l’ultimo scrollo di giornata. C’era in programma una sosta ma rimandiamo al rientro, non si può visitare roba all’aperto sotto il diluvio con visibilità pari a quasi zero. Riga si conferma degna della sua fama, giovane, allegra, frizzante e dotata di un ricco passato. Eredità di quei tempi palazzi dalle sfarzose facciate, chiese, parchi, il castello e poi il più recente quartiere Art Decò dove si passeggia col naso all’insù stupiti e sorpresi da tanta opulenza. Naturalmente è tutto restaurato a puntino, sembrano nuovi. Spesso sbirciando dalle finestre più basse si intravedono scrivanie stracolme di scartoffie e gente al lavoro.

Riga sulle note del Maestro
https://youtu.be/9oYnbf6wBQk

Il tratto da Riga a Tallinn, in Estonia, è poca cosa e abbiamo ormai l’abitudine alle foreste continentali, ai lunghissimi rettilinei con traffico scarso, prevalentemente camion. La E67 costeggia il Baltico, senza mai lasciartelo vedere, fino a Parnu, poi si stacca dalla costa e punta Tallinn. Ci sono nuovi autovelox a sostituire le vecchie cassette grigie e gialle, sono pali scuri di circa 2,5 mt poco più grossi dei quelli della segnaletica stradale, contengono microcamere e micromacchine fotografiche: sono praticamente invisibili. Devono essere micidiali visto quanto lampeggia chi ti incrocia! Tutto il mondo è paese. Tallinn è la più turistica delle tre capitali baltiche. Il centro storico racchiuso nel giro delle mura, si estende su una collinetta che si eleva di qualche decina di metri sopra la baia, quanto basta per garantire una bella vista sulla città. Negozietti e ristoranti si sprecano e frotte di turisti li affollano, con tranquillità, senza fretta … come essere in vacanza insomma. A portata di gamba il porto, si parte per Russia, Finlandia etc. Interessante anche la parte moderna e commerciale, insomma anche qui due pernotti son decisamente pochi ma questo abbiamo e siam di nuovo a cavallo.

Tallinn I love
https://youtu.be/yEV27fElLE0

Ci aspetta una trasferta da oltre 700km verso Vilnius, in Lituania, con una sosta alla Collina delle Croci, dosso alto una decina mt coperto da croci. In origine forse tumulo funerario, poi luogo di culto pagano, poi cristiano. Nel periodo sovietico, fu decisamente osteggiato dall’autorità politica. Questo stimolò ancor di più il sentimento religioso popolare che segretamente rimpiazzò più volte croci e altarini distrutti dal regime. Alla fine il regime si arrese e il sito divenne un luogo di culto a cielo aperto. Anche Papa Woitila è stato qui. Il tumulo fu poi leggermente ampliato e oggi raccoglie qualche centinaio di migliaia di croci, di tutte le fogge e dimensioni, e anche qualche altro simbolo religioso quasi a testimoniare che i problemi, i dolori e le speranze della gente comune prescindono da politica e religione.
Naturalmente è sfruttato a livello commerciale, ma il bar-ristorante e i negozietti di croci e souvenir sono a debita distanza e non disturbano l’aurea di sacralità che il luogo emana. Tutti rigorosamente in silenzio. Chiudiamo la serata a Vilnius, neanche tanto stanchi, forse le doccette prese qua e là hanno tenuto alto il nostro livello di adrenalina: ai 4 passi serali non possiamo rinunciare.

Kryzio Kulnas
https://youtu.be/-sQBZbLst_Q

Rispetto a Riga e Tallin, Vilnius è più continentale, sia la parte storica che la città “nuova” sono più metropolitane, più capitale. Si respira un’altra aria, forse perché siamo a due passi dalla Bielorussia, e se ne ha la percezione, o forse perché i turisti si notano meno: non c’è quella sensazione di gente in vacanza che abbiamo percepito sia a Riga che ancor di più a Tallinn. Beninteso, la città da sola merita il viaggio e anche qui rimpiangiamo di non aver almeno un giorno in più per poter allargare l’orizzonte della visita. Chiese, palazzi, la splendida cattedrale con il campanile ben distante, il teatro dell’ opera, i ruderi del castello ,da dove si gode una bella vista sulla città e sulla Neris che l’attraversa. E poi tanto lavoro ancora da fare per riportare all’originale splendore la città vecchia (ci stanno dando dentro comunque).

Vilnius
https://youtu.be/dmEnVhFI5ig g

Lasciamo Vilnius percorrendo la A4 (non è un’autostrada 4 corsie) che costeggia il confine Bielorusso tagliando con lunghi rettilinei la foresta, il traffico è scarso e il fondo è buono, si viaggia disinvolti ma senza eccedere, il limitare del bosco non è lontano e i molti cartelli che segnalano animali selvatici consigliano prudenza. Stiamo attraversando la parte lituana della foresta primordiale europea, che ritroveremo poi in Polonia dove speriamo di riuscire a vedere i bufali europei. In realtà, complice una deviazione per un ponte in ricostruzione, l’unico bisonte che vedremo sarà un simulacro presso una stazione di rifornimento. Il percorso attraversa una zona ricca di laghi molto sfruttati turisticamente, e quindi abbastanza urbanizzati. Affacciate sui laghi, ville di tutte le dimensioni in stile liberty e art-decò, molte in legno, si fanno ammirare poco lontano dai palazzoni del periodo comunista, numerati come box. Comunque bei posti e Augustòw è la perla della zona (siamo nella parte nord orientale dei Laghi Masuri).
Lublino, dove passiamo la notte è in festa. Balli e canti oltre alle bancarelle e una moltitudine di gente in costume. Nel castello uno spettacolo teatral-musicale ci intrattiene fino a notte inoltrata. Al mattino, quattro passi per ben fissare tutto nella memoria e risaliamo a cavallo, direzione Cracovia.

Lublino (PL)
https://youtu.be/L99fL1isTz4

Cracovia è in effetti una capitale, non politica, ma è talmente ricca di cultura e storia che non è possibile condensarne il ricordo in poche righe senza risultare banali. La città è adagiata sulla sponda destra della Vistola, ed è una bella vista la vista della Vistola vista dall’alto degli bastioni del grande castello, nei cui padiglioni sono ospitati vari musei. E poi gli artisti di strada, che spesso son professionisti che provano per strada i loro concerti serali. E come dimenticare Il Collegium Maius (antica università Jagiellonian) dove studiò e insegnò Copernico, La fabbrica di Schindler (quello del film Schindler List) e il ghetto ebraico, la Basilica Mariacka, che domina l’enorme piazza con i due alti campanili e la folla di turisti e fedeli che l’affollano ad ogni ora del giorno. Nella piazza, oltre allo storico e scenografico mercato coperto, i colori e i profumi dell’artigianato polacco. Al mercato ho perso la mia battaglia per un vello candido (ma c’era anche grigio scuro non tinto) a 5 € , se ci penso … ma soprattutto quanto lo pensa il mio sedere, ma Lei è stata irremovibile. Naturalmente si mangia all’aperto con patate, lumache in umido, salsicce, costate, crauti etc etc etc (non è raffreddore) tutto innaffiato da birre locali e allietato da spettacoli musicali … che dire siamo in vacanza!
Ad una ottantina di Km c’è Auschwitz-Birchenau, e non manchiamo il pellegrinaggio.


Cracovia
https://youtu.be/FbSL5bAeziA

Per godere veramente Cracovia servirebbe almeno una settimana ma nùn se pole e si sente in lontananza il richiamo della timbratrice, dobbiamo ripartire.
Anche stavolta il Grossglokner ci respinge e rientriamo in Italia dal Felberntauerntunell, comunque zero gradi, ma ormai siamo a casa e che piova e faccia freddo poco importa.
Ci è mancata la passeggiata sulle rive ghiaiose del Baltico ma siamo soddisfatti di questo viaggio alla scoperta del nord-est europeo, ricco ma piatto, solo a volte ondulato, ma in fondo viaggiare non è solo scalare passi da 3000mt ma anche appagare la curiosità di scoprire cosa c’è dietro la prossima collina o sull’altra sponda del fiume.

Note pratiche
Nuove quasi tutte le autostrade Nord-Sud, in Polonia alcuni tratti a pagamento, molti i tratti in costruzione; sempre in Polonia limiti 140km/h, a volte velocità diversificate moto/auto/camion; le strade più vecchie seguono un orientamento Est-Ovest. Sfruttare le poco trafficate statali rende i trasferimenti più lenti ma meno monotoni. Nelle Repubbliche Baltiche c’è poco da scegliere o lunghi rettilinei a 90 km/h o lunghi rettilinei …. si può rubare un po' ma c’è poco traffico su cui basarsi per gli “usi e costumi locali”. Autostrade propriamente dette solo in prossimità delle capitali. Velox onnipresenti e attivi; polizia stradale in divisa (poco appariscente) ma con auto civili, visti all’opera e in agguato. Cibo ottimo, almeno per noi. I prezzi sono ovviamente influenzati dal servizio richiesto ma abbiamo trovato soluzioni più che decorose convenienti al punto da rendere la vacanza abbordabile, sicuramente più economica di un tour similare in Italia o comunque in Europa Occidentale, con l’eccezione di Bratislava ma pure Cracovia è allineata ai costi italiani. I parcheggi pubblici son quasi tutti a pagamento, quelli custoditi abbastanza costosi, es a Bratislava, vicino al centro, 70€ die, direi cari specie se paragonati ai 50 € di una matrimoniale con 1^ colazione. E’ quindi opportuno verificarne la disponibilità presso gli Hotel. C’è da notare che nei negozi o nei supermercati i prezzi sono molto competitivi: abbiamo speso gli ultimi denari in valuta polacca in un supermercatino facendo incetta di dentifrici (stesse primarie marche) e minuterie varie per la casa ad 1/4 dei prezzi nostrani.
Per le sciùre, oltre ai prodotti locali, ad es tessuti di lino a Vilnius, sono disponibili i primari marchi di moda e le varie catene in tutte le città che abbiamo visitato, a volte con prezzi competitivi in altri casi prezzi come a Bergamo e se lo dice Anna c’è da crederle !

NB Auschwitz-Birkenau sia il campo di sterminio che il museo sono ad accesso libero e sono distanti un paio di km tra loro. Il museo di Auschwitz, apre alle 8:00 ma dalle 10:00 fino ad esaurimento privilegia i gruppi quindi è indispensabile prenotare la visita diversamente capita come a noi che ti propongono l’ingresso alle 18:00 anche se sono solo le 11:00, siam passati prima da Birkenau eroreeee da non fare. In pratica non abbiamo visto il museo.

Auschwitz-Birchenau , di strada verso casa
https://youtu.be/YmchgYcL01o

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Ultima modifica di me'ndo; 24-02-2018 a 17:39 Motivo: dimenticato link Tallin
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Vecchio 23-02-2018, 09:24   #2
Kunken
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Registrato dal: 22 Jun 2014
ubicazione: Biella
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Bellissimo report...complimenti!
Prossimamente guarderò i video In che periodo l'avete fatto? Se tutto va bene ad agosto andremo a Cracovia ed effettivamente trovare hotel con parcheggio coperto non è così semplice, salvopagare parecchio.
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Vecchio 23-02-2018, 17:33   #3
bikerold
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Bravi, bel viaggio e bei video. Agosto 2017 abbiamo fatto anche noi Bratislava e Cracovia con visita Auschwitz-Birkenau e miniere di sale. Complimenti.


Il nostro viaggio
https://youtu.be/3t806QXLLhQ
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BMW R1150R del 2006 - dal 20/02/2015 GS ADV del 2009
bikerold non è in linea   Rispondi quotando
Vecchio 23-02-2018, 17:35   #4
bikerold
Mukkista in erba
 
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Registrato dal: 22 Oct 2009
ubicazione: Thiene VI
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Che programma usi per il montaggio? Sicuramente roba ottima visto la qualità delle foto.
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Vecchio 24-02-2018, 17:08   #5
me'ndo
Pivello Mukkista
 
Registrato dal: 01 Feb 2018
ubicazione: Amena località della media Val Seriana
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grazie, spero offra spunti per nuovi viaggi.


@Kunken viaggio fatto in Agosto2016. A Cracovia abbiamo pernottato in un B&B a 30 mt dal barbacane sulla via principale, se servono info ... Vicino al barbacane c'è l'Opera che è quasi circondata da un parcheggio, è all'aperto in un recinto custodito anche di notte a prezzo ragionevole, si può sostare a ore o per tutto il giorno; volevamo essere più in centro possibile senza svenarci.

@bikerold uso FCP di Apple

Ultima modifica di me'ndo; 24-02-2018 a 17:10
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