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Visualizza la versione completa : Il parametro del motociclista indenne


aldo
04-04-2006, 14:11
Visto che si parla insistentemente di incidenti vorrei cercare di spiegare cosa vuol dire "prudenza" secondo me. Non è mia intenzione fare il menagramo ma essendo abituato a trattare di logiche di sicurezza, mi è capitato di provare ad applicare concetti numerici e logici a quello che accade sulle strade. Prendiamo questa lettura in modo distaccato, come un semplice esercizio di logica, magari ci servirà.
Ho inventato il “Parametro del motociclista indenne”. Questo parametro è un numero, composto dalla somma di diversi altri parametri, che, quando diventa inferiore a 100, avviene l’incidente e quando diventa inferiore a 80 non si torna indietro (valori arbitrari).

I parametri che compongono questo numero sono:
1) L’abilità
2) La prudenza
3) La fortuna
4) Le casualità (numero negativo)

Diamo dei limiti a questi parametri.
1) L’abilità supponiamo che possa assumere un valore da 40 a 100, considerando 0 chi non ha mai messo il sedere su una moto e 100 il miglior pilota di motogp. Può essere un numero non costante perché uno può essere più abile nel traffico e meno nelle curve e così via.
2) La prudenza da 10 a 80 (non parte da 0 perché nessuno è totalmente imprudente).
3) La fortuna è un parametro molto importante quindi gli assegniamo un valore da 0 a 100 da sorteggiare di volta in volta con il bussolotto.
4) Le casualità sono gli eventi o le situazioni più o meno insidiose che ci capitano costantemente durante la guida. Possono essere prevedibili o imprevedibili. Può essere la normale curva con visibilità o la curva che stringe a metà, può essere l’auto che ci taglia la strada o la macchia di gasolio o la strada bagnata. Ciascuna di queste situazioni si porta dietro un numero negativo, che quindi si va a sottrarre alla somma degli altri parametri. Questo numero assume valore minimo 0 su strada dritta condizioni perfette ma non ha limiti superiori come non ha limiti quello che può succedere sulle strade.

Ora vediamo come funziona il tutto. Quando noi viaggiamo, a nostra insaputa il nostro numero si aggiorna continuamente in funzione delle condizioni.
Siamo piloti discretamente abili, diciamo che abbiamo 80 di abilità, discretamente prudenti, diciamo 60. Stiamo viaggiando con parametro 140 considerato 100 il limite dell’incidente stiamo viaggiando con un margine di 40. Si avvicina una curva con visibilità, ci aggiungerà un valore negativo di 10. Il nostro parametro resta 130. Buon margine. La curva stringe a metà. Ci toglie 30 punti. Avevamo un margine sufficiente e passiamo.
Macchia di gasolio improvvisa sulla strada. Ci toglie 50 punti finiamo sotto ai 100. Qui sorteggiamo una “probabilità” (come a monopoli). La fortuna. Se sorteggiamo un numero sufficientemente alto ritorniamo sopra ai 100 e passiamo, altrimenti…. peccato!! (mi è capitato proprio questo caso, macchia di gasolio in curva in autostrada. Ero sulla corsia interna alla curva, sulla corsia esterna non c’era nessuno e sono riuscito a scappare fuori e sono passato. Naturalmente se il nostro parametro è già molto basso, stiamo guidando al limite, è sempre più difficile riuscire a pescare un numero abbastanza alto da tornare sopra al 100.
Purtroppo questo numero esiste ma noi non lo conosciamo, e soprattutto non conosciamo quanti punti ci toglierà il prossimo imprevisto né sappiamo prevedere il prossimo “imprevisto” (sembra un gioco di parole ma non lo è). Queste cose si imparano, sempre più, con l’esperienza. Quando un pilota esperto si avvicina ad una curva sa qual è il suo margine attuale e sa prevedere quanti punti gli toglierà quella curva. Sa che gli rimarrà ancora un buon margine e prosegue senza rallentare. Il pilota meno esperto, che non è in grado di fare quella valutazione, può scegliere di aumentare il parametro “prudenza” e allora rallenta per essere tranquillo di mantenere il suo margine complessivo oppure può essere più spavaldo, o falsamente fiducioso delle sue capacità, e rischia di avvicinarsi pericolosamente al valore critico.
Cosa serve tenersi sempre qualche punto di margine? Nella curva che stiamo percorrendo possiamo trovare un oggetto sull’asfalto o del ghiaino che ci abbassa ulteriormente ed inaspettatamente il punteggio. Se avevamo del margine passiamo.
Si aggiunga che il pilota esperto riesce a prevedere i possibili “imprevisti”, vede il comportamento degli altri capisce cosa faranno ed adegua il suo parametro di prudenza, vede un incrocio cieco ed immagina lo scenario che potrà verificarsi, l’auto che esce senza fermarsi, e allora rallenta. Il “pilota spavaldo” che sta dietro pensa: “cosa cavolo rallenta questo imbranato?” E sorpassa. E rischia.

Perché ho assegnato valore massimo = infinito alle casualità? Perché se un’auto che esce da una curva ci prende in pieno non esistono più né abilità né prudenza né fortuna.

In conclusione, si può dedurre che nessuno può credersi tanto abile da non avere mai bisogno di un po’ di prudenza e di fortuna, come nessuno può pensare di essere tanto prudente o fortunato da non aver bisogno di una certa abilità. Divertiamoci a giocare con questi numeri e proviamo ad applicarli a scenari diversi. Se vogliamo cambiamo il “peso” dei singoli parametri ma alla fine il concetto non cambia.
Magari quando saremo sulla strada ci capiterà di pensare: "quale sarà il mio coefficiente attuale?" magari ci renderemo conto di essere un po' bassi ed aumenteremo un po' il valore della "prudenza".

E in questo conto ci sta anche l'ABS. L'ABS è un parametro che va (secondo me) da +20 a -20. Normalmente aggiunge 20 punti al nostro parametro di sicurezza ma talvolta può cambiare segno e diventare Lui stesso un imprevisto (senza voler iniziare nuovamente la polemica, ognuno assegni a questo parametro il vlore che vuole, iìmi interessava solo rappresentare un concetto)

flydrive
04-04-2006, 14:14
ma... hai mangiato pesante ? ;)

:D :D

MikeRock
04-04-2006, 14:17
Belin.......cervellotico il ragionamento

nossa
04-04-2006, 14:21
Miii....
Hai anche i numeri del lotto?:D

_nik_
04-04-2006, 14:21
Condivido il ragionamento.

un ex tk
04-04-2006, 14:31
Il ragionameno ha un suo fondamento, poi inequivocabilmente "deve" ricadere sulla casistica e nel calcolo delle probabilità.
E qui, almeno per l'argomento trattato, è necessario ricordare che:

"la casistica è quella legge per la quale se prendi un uomo e lo infili per metà in un forno e per l'altra metà in un congelatore, la temperatura media è costante..."

:mad: :mad: :mad: :mad:

Ergo, a volte il più scriteriato si salva e il più prudente si ammazza....ricordate quell'aereo caduto che si spezzò in due e si salvarono solo i passeggeri che erano dietro nel reparto fumatori?
Dopodichè, se fumo sicuramente riduco la mia vita di 3-5 anni, ma in quel caso alcuni la allungarono molto di più....

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:


PS: non sono uno smanettone, neanche un fatalista e cerco di essere prudente, almeno con i miei parametri.;) ;) ;)

riace
04-04-2006, 14:31
un pò macchiavellico... per me non vale.

di solito mi tamponano quando sono quasi fermo, quindi i parametri capacità di guida e prudenza vanno a farsi benedire :mad:

dome76
04-04-2006, 14:48
il ragionamento sembra abbastanza sensato

Muttley
04-04-2006, 14:55
Leggete questo... Prima...
http://www.acembike.org/html/docs/ACEM%20publications/ACEMinfrastructurehandbook.pdf

guglemonster
04-04-2006, 15:44
bene, bene, il ragionamento fila, non c'è che dire, il tamponamento da fermo mi è già successo più volte, come la macchia, la macchina parcheggiata contro mano in curva cieca, il camionista ubriaco..... ma devo sinceramente ammettere che io sono stato la causa nella maggior parte dei miei incidenti da besugo.......
ora sono un vecchietto (34) col culetto di ferro e quando la mia ragazza con la sua sv gialla fa qualche cavolata, che non tanto tempo fa consideravo più che normale, urlo così forte che l'interfono moto-moto è superfluo e il filtro taglia-basso entra da solo........

ODIO I F@#@@[@]@#@#@I IMBECILLI IN SARDOMOBILE CHE TI PASSANO A PRESCINDERE....... spero un giorno di ucciderne uno, e passarla franca ;))

Joe Sasa
04-04-2006, 15:54
mi è venuto un dubbio......
Se e dico Se un uomo con la sua moto tranquillo e pacioso è sulla sua moto diciamo ad una velocita pari a zero (quindi fermo) e l'amico cassone per quardare un culo ti viene addosso, nella cassistica
il mio caso che collocazione trova.

guglemonster
04-04-2006, 16:11
mi è venuto un dubbio......
Se e dico Se un uomo con la sua moto tranquillo e pacioso è sulla sua moto diciamo ad una velocita pari a zero (quindi fermo) e l'amico cassone per quardare un culo ti viene addosso, nella cassistica
il mio caso che collocazione trova.


no dico ma hai seguito?=?= c'ha l'ABS il tuo amico? e tu hai il santino di padre Pio????

ragazzo.. e su.. dai impegnati (:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ):drunken:

aldo
04-04-2006, 16:12
mi è venuto un dubbio......
Se e dico Se un uomo con la sua moto tranquillo e pacioso è sulla sua moto diciamo ad una velocita pari a zero (quindi fermo) e l'amico cassone per quardare un culo ti viene addosso, nella cassistica
il mio caso che collocazione trova.

Premesso che quando sei fermo praticamente non saresti più un motociclista e quindi si adatterebbe di più il "parametro del pedone", tuttavia si può anche dire che da fermo il tuo parametro di prudenza è massimo, ovvero ad esempio 80, l'abilità si può considerare massima anche, perchè a stare fermi sono abilissimi tutti. Però ti arriva un evento negativo catastrofico che ti butta giù il parametro di incolumità, oltre alla moto. Ma qua può ancora intervenire il parametro fortuna, quando si dice: "è stato investito da un'auto impazzita e ne è uscito miracolosamente illeso". E' un caso estremo ma il ragionamento tiene abbastanza anche qui.

guglemonster
04-04-2006, 16:25
Premesso che quando sei fermo praticamente non saresti più un motociclista e quindi si adatterebbe di più il "parametro del pedone", tuttavia si può anche dire che da fermo il tuo parametro di prudenza è massimo, ovvero ad esempio 80, l'abilità si può considerare massima anche, perchè a stare fermi sono abilissimi tutti. Però ti arriva un evento negativo catastrofico che ti butta giù il parametro di incolumità, oltre alla moto. Ma qua può ancora intervenire il parametro fortuna, quando si dice: "è stato investito da un'auto impazzita e ne è uscito miracolosamente illeso". E' un caso estremo ma il ragionamento tiene abbastanza anche qui.

te sei allergico al barolo..... vai di bonarda che se no ti fa male ;))
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Nicholas
04-04-2006, 18:49
condivido il ragionamento e qualcosa di simile lo ho sempre applicato.non supero mai quello che ritengo il mio limite come motociclista e prima di qualuque manovra mi attengo alle regole di prudenza e sicurezza.forse è per questo che in 25 anni di pratica motociclistica non ho mai avuto incidenti o forse è stata solo fortuna.

il franz
04-04-2006, 19:08
Anche nel caso che si è fermi l'abilità conta perchè è bene chiarire fermi dove.

Per il resto il ragionamento di Aldo mi piace. Generalmente nella mia casistica mi imponevo una botta di fortuna (mai esagerata) ogni 6 mesi un anno... se più frequente è meglio rivedere parecchio la guida.

Shark17
04-04-2006, 19:22
Come si dice, la prudenza nn è mai troppa!!!
Anche i migliori possono sbagliare .... :mad:

Nei parametri secondo me andrebbe inserito anche l'uso consapevole di abbigliamento tecnico e del casco .... magari potrebbero togliere qualche punto ai valori negattvi !!!! :) :) :)

Archimede
05-04-2006, 10:08
Bellissima la considerazione sul "parametro del motociclista indenne".

In breve: L'esperienza aiuta, la prudenza aiuta, la capacità di guida aiuta, tutte aiutano ad affrontare le casualità negative conservando un margine di sicurezza, fatto salvo che, contro la sfiga, se hai molto cul@ ti può andar bene, se ne hai di meno ti può andar male.

Ho capito bene???? :lol: :lol: :lol: