rouge76
16-07-2009, 22:50
Venerdi scorso, a 10 esatti giorni dalla partenza per il tour isolano Corsica-Sardegna, la centralina del mio dakar ha iniziato a fare le bizze. Dopo aver barattato la mia verginità con il più vicino concessionario, lunedi la moto era sotto i ferri (saltando tutte le altre già in attesa :cool:) per aggiornamento software e, già che c'eravamo, sostituzione del filtro benzina.
A preoccupare il meccanico però era soprattutto la perdita di alcune gocce di liquido refrigerante: una cosa da nulla apparentemente, che però lo ha insospettito fino alla scoperta della rottura del termostato. Eliminato il pezzo (che, ho scoperto, serve "solo" per mandare il motore in temperatura più rapidamente, e quindi d'estate di fatto non è indispensabile) e data per buona la colpa della perdita all'eccessivo surriscaldamento del liquido dovuto alla scarsa circolazione dello stesso causata dal termostato in posizione closed, son tornato a casa ma, durante il consueto giro di verifica post-intervento ho scoperto che... la moto perdeva ancora.
Mercoledì allora, armato di santa pazienza, son tornato in conce, e dopo una buona mezz'ora di osservazione, dopo aver scartato diverse ipotesi tra cui il tappo, abbiamo individuato la perdita: nel primo tubicino in alto, esattamente in corrispondenza del gancio che fissa il radiatore al telaio.
La causa è semplice: le vibrazioni insistono esattamente su quel punto. E la diagnosi terribile: sostituzione del radiatore (330 euri + il lavoro) che, tra l'altro, sarebbe arrivato non prima di venerdi facendomi perdere la nave.
Ma ci sono momenti nella vita in cui devi incontrare un angelo per scampare alla malasorte che sembra perseguitarti!
Mi sembrava infatti di ricordare, in una strada all'uscita della mia città, la scritta "radiatori" da qualche parte. Così ho deciso: rischio. Lascio il meccanico con un laconico "devo pensarci", torno ad Imperia, mi metto in cerca e... lo incontro: il radiatorista.
Il radiatorista è una figura di artigiano vecchio stampo, che vive in un bugigattolo mezzo nascosto pieno di radiatori di ogni tipo e dimensione. Alcuni sono piccolissimi, altri grandi come una parete, in grado di raffreddare, credo, anche gli animi più bollenti. Il radiatorista mi guarda, io lo guardo e gli dico:
"Se sono qui, evidentemente ho problemi al radiatore".
"Vediamo", mi risponde.
Gli spiego dettagliatamente il problema, guardiamo insieme la moto, e lui di fronte alla mia faccia ormai disperata mi dice:
"Stasera è un po' tardi. Posso ripararlo domani?"
Vi giuro che in quel momento mi è sembrato un angelo del Signore mandato a salvarmi dall'abisso.
Questa mattina gli ho portato la moto, e alle 4 del pomeriggio aveva:
1. smontato il radiatore
2. pulito tutto il pezzo
3. isolato otturandolo alle estremità il tubo danneggiato
4. testato il pezzo
5. sostituito il liquido che "non gli piaceva" (?)
6. rinforzato il telaio del radiatore nel punto in cui si aggancia al telaio della moto e inserito un gommino per limitare le vibrazioni
7. rimontato il pezzo
Il tutto per 80€.
Ho provato la moto per un'ora, in salita forzando il motore quanto basta, non esce più una goccia.
Io credo che in BMW non mi abbiamo affatto maltrattato o cercato di fregarmi: ma a volte bisogna anche saper prendere qualche rischio calcolato, e anche un po' di iniziativa.
Per me d'ora in avanti il 16 luglio sarà per sempre
San Radiatorista
Ciao a tutti
Davide
A preoccupare il meccanico però era soprattutto la perdita di alcune gocce di liquido refrigerante: una cosa da nulla apparentemente, che però lo ha insospettito fino alla scoperta della rottura del termostato. Eliminato il pezzo (che, ho scoperto, serve "solo" per mandare il motore in temperatura più rapidamente, e quindi d'estate di fatto non è indispensabile) e data per buona la colpa della perdita all'eccessivo surriscaldamento del liquido dovuto alla scarsa circolazione dello stesso causata dal termostato in posizione closed, son tornato a casa ma, durante il consueto giro di verifica post-intervento ho scoperto che... la moto perdeva ancora.
Mercoledì allora, armato di santa pazienza, son tornato in conce, e dopo una buona mezz'ora di osservazione, dopo aver scartato diverse ipotesi tra cui il tappo, abbiamo individuato la perdita: nel primo tubicino in alto, esattamente in corrispondenza del gancio che fissa il radiatore al telaio.
La causa è semplice: le vibrazioni insistono esattamente su quel punto. E la diagnosi terribile: sostituzione del radiatore (330 euri + il lavoro) che, tra l'altro, sarebbe arrivato non prima di venerdi facendomi perdere la nave.
Ma ci sono momenti nella vita in cui devi incontrare un angelo per scampare alla malasorte che sembra perseguitarti!
Mi sembrava infatti di ricordare, in una strada all'uscita della mia città, la scritta "radiatori" da qualche parte. Così ho deciso: rischio. Lascio il meccanico con un laconico "devo pensarci", torno ad Imperia, mi metto in cerca e... lo incontro: il radiatorista.
Il radiatorista è una figura di artigiano vecchio stampo, che vive in un bugigattolo mezzo nascosto pieno di radiatori di ogni tipo e dimensione. Alcuni sono piccolissimi, altri grandi come una parete, in grado di raffreddare, credo, anche gli animi più bollenti. Il radiatorista mi guarda, io lo guardo e gli dico:
"Se sono qui, evidentemente ho problemi al radiatore".
"Vediamo", mi risponde.
Gli spiego dettagliatamente il problema, guardiamo insieme la moto, e lui di fronte alla mia faccia ormai disperata mi dice:
"Stasera è un po' tardi. Posso ripararlo domani?"
Vi giuro che in quel momento mi è sembrato un angelo del Signore mandato a salvarmi dall'abisso.
Questa mattina gli ho portato la moto, e alle 4 del pomeriggio aveva:
1. smontato il radiatore
2. pulito tutto il pezzo
3. isolato otturandolo alle estremità il tubo danneggiato
4. testato il pezzo
5. sostituito il liquido che "non gli piaceva" (?)
6. rinforzato il telaio del radiatore nel punto in cui si aggancia al telaio della moto e inserito un gommino per limitare le vibrazioni
7. rimontato il pezzo
Il tutto per 80€.
Ho provato la moto per un'ora, in salita forzando il motore quanto basta, non esce più una goccia.
Io credo che in BMW non mi abbiamo affatto maltrattato o cercato di fregarmi: ma a volte bisogna anche saper prendere qualche rischio calcolato, e anche un po' di iniziativa.
Per me d'ora in avanti il 16 luglio sarà per sempre
San Radiatorista
Ciao a tutti
Davide