La Piccola libreria del MukkistaIn questo forum ci proponiamo di parlare e raccogliere tutti i consigli sulle letture che possono allietare il centauro quando è in poltrona.
Odifreddi, Piergiorgio - "Perché non possiamo essere cristiani (e meno...)"
Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)
Odifreddi Piergiorgio
Longanesi 2007
264 pagine
Spiritoso, intelligente, colto e razionale, un interessantissimo libretto che si divora in poche ore, altamente raccomandato a chiunque, essendo cattolico, non soffra di dissonanza cognitiva e abbia voglia di saperne di più.
Basato in buona parte su un'attenta analisi delle sacre scritture e dell'interpretazione ad essere date dalla CEI, risulta a mio avviso una lettura indispensabile per chi come me è nato e cresciuto nel cattolicesimo senza conoscerne a fondo l' "altra" faccia...
Letto un anno fa tutto d'un fiato, ne è valsa decisamente la pena...
Andrebbe letto da tutti perché secondo me ha una doppia valenza: per chi ha fede è un solido banco di prova, se superano la lettura indenni la loro fede non può che uscirne rafforzata.
Per chi tentenna, allo stesso modo, dopo la lettura o sta da una parte o sta dall'altra, senza più dubbi...
Giudizio: molto positivo...
Letto anch'io. Da anticattolico quale sono (non anti-Dio tengo a precisare, questo è un discorso diverso) mi ha dato conferma di dubbi che già avevo di mio. Sono convinto che i cattolici dovrebbero leggerlo con spirito critico proprio per evitare che la chiesa, non Dio, gli imbottisca la testa di fandonie.
Mi hanno solo infastidito alcuni commenti gratuiti (tipo la presunta assonanza "cristini-cretini") che su un trattato che vuol essere tecnico suonano solo di cattivo gusto, e che offrono buon gioco a chi ha interesse a denigrare il contenuto del libro altrimenti, a mio avviso, ineccepibile, o a chi vuole "credere" che non esista.
Anche io letto con grande aspetativa, ma in realtà non l'ho apprezzato tantissimo. Ci sono moltissime forzature e tante "opinioni" che rimangono tali. In ogni caso è una lettura che fa bene e rimane interessante.
Non l'ho letto e potrei anche farlo, ma una cosa mi ha colpito, soprattutto nel commento di VARAMUKK. La nostra, come tutte le fedi, si basa su scritture che noi consideriamo sacre, che prendiamo come dogmi su cui poi si è sviluppata la religione. Teniamo inoltre presente che la religione è stata una delle prime cose che l'uomo ha scoperto (o inventato?), ben prima di società, stato, leggi, ecc... Se per fare una scelta così importante (credere - non credere - credere in cosa) ci dobbiamo basare su un libro di uno scrittore qualsiasi (che secondo me si fa pubblicità cavalcando disinvoltamente l'anti-cattolicesimo imperante), allora siamo proprio messi male!
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2 o 4 valvole... basta che sia boxer!
Se per fare una scelta così importante (credere - non credere - credere in cosa) ci dobbiamo basare su un libro di uno scrittore qualsiasi...
è un libro interessante, spiritoso e che fa riflettere, ma tu hai già giudicato il libro e lo scrittore senza leggere il primo e conoscere il secondo...
i libri fanno riflettere, ma bisogna aver voglia di riflettere...
secondo me, nell'angolo delle segnalazioni letterarie, sarebbe meglio contribuire avendoli letti i libri di cui si parla...
Anche io letto con grande aspetativa, ma in realtà non l'ho apprezzato tantissimo. Ci sono moltissime forzature e tante "opinioni" che rimangono tali. In ogni caso è una lettura che fa bene e rimane interessante.
Quoto il chimico: ho quasi tutti i libri di Odifreddi, dei quali salto con salda fermezza e metodica coerenza tutte le parti inerenti alle dimostrazioni di logica matematica (secondo le stesse indicazioni dell'autore, che segnala i capitoli destinati agli zucconi come me e quelli che possono essere capiti solo da chi ha almeno un'infarinatura di analisi matematica). Va detto che il libro citato arriva dopo altri saggi più "meditati", mentre questo ha l'aria di essere stato scritto frettolosamente. Ciò premesso, se ne apprezzino il gusto per il paradosso e l'umorismo di fondo, nonché qualche utile suggestione e la riproposizione di riferimenti testuali su cui riflettere. Certo, pur nella più stretta adesione allo scientismo, può risultare risibile dire che l'ascensione di Gesù al cielo è impossibile perché contraria alle leggi newtoniane (non lo dice espressamente, ma insomma, spesso il succo delle sue argomentazioni si risolvono nel tentativo di dimostrare l'impossibilità delle scritture e l'incoerenza logica dei loro interpreti...). Ma l'autore va anche capito: Odifreddi sta conducendo una battaglia contro gli ostacoli che le religioni frappongono alla scienza, alla libertà di pensiero, all'uguaglianza ecc., e sulle spinte reazionarie che inevitabilmente le stesse religioni rappresentano. E quando uno si fa portavoce di una battaglia è facile che, per essere capito meglio, faccia uso di iperboli, paradossi, forzature: purché passi il messaggio. Ma la conclusione del chimico resta valida: una lettura che rimane interessante nonostante i suoi limiti.
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"There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life"
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Ultima modifica di abii.ne.viderem; 11-05-2009 a 18:14
Teniamo inoltre presente che la religione è stata una delle prime cose che l'uomo ha scoperto (o inventato?), ben prima di società, stato, leggi, ecc... Se per fare una scelta così importante (credere - non credere - credere in cosa) ci dobbiamo basare su un libro di uno scrittore qualsiasi (che secondo me si fa pubblicità cavalcando disinvoltamente l'anti-cattolicesimo imperante), allora siamo proprio messi male!
imho
a: l'uomo ha scoperto la necessità di risposte (spirito religioso)
b: poi ha creato un sistema di regole per regolamentare le risposte (religione)
c: quando l'ha elaborato era già animale sociale (protosocietà..)
d: il libercolo non è un self help book in realtà: da buon logico, Oddifreddi smonta e analizza...spesso bene talvolta da chiulo
e: Oddifreddi scrittore qualsiasi non proprio....è uno dei più preparati esperti di ateismo e religione (logico matematico). Spesso estremista, ma non un pirletta qualsiasi (uhmmm Zichichi...).
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La castità è la più pericolosa di tutte le pervesioni sessuali. G.B. Shaw
Di Odifreddi ho letto questo ed altro. Lettura interessante, piacevole e mai noiosa. Non sempre condivisibile, ha il pregio di far riflettere.
del resto concordo con il giudizio dato da Abii
aprezzo il pensiero di oddifredi....ma far scrivere sugli autobus ...una butta notizia.. dio non esiste ..una bella non ne hai bisogno...è come dire a un bambino che non esiste babbo natale e che non ne ha bisogno...
sono forzature...intano ci arrivera da solo.ummm
far scrivere sugli autobus ... [...] dio non esiste [...]...è come dire a un bambino che non esiste babbo natale
Ho letto e riletto questa frase e -pur capendo il senso del tuo intervento e condividendolo parzialmente- trovo che ci sia qualcosa di più raffinato e ironico in quanto scritto qui sopra.
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Volevo fare l'originale: ho preso un GS.